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MotoGP: Mondiale a 18 anni, Bagnaia e Rins spiegano il loro dissenso

Pecco Bagnaia ed Alex Rins spiegano perché sono contrari al limite di 18 anni per entrare nel Mondiale MotoGP. Le loro parole.

22 ottobre 2021 - 19:32

Nella giornata odierna è arrivata un’importante modifica per quanto riguarda l’età minima per approdare in determinati campionati. Per il Mondiale MotoGP servirà un’età minima di 18 anni a partire dal 2023 (qui i dettagli). Una scelta approvata da svariati piloti del Motomondiale, come ad esempio Iker Lecuona o Marc Márquez, ma non tutti sono d’accordo. Alla fine della prima giornata in questo secondo evento a Misano Francesco Bagnaia ed Alex Rins hanno spiegato le ragioni del loro dissenso, con il ducatista in particolare più incline ad attuare piuttosto pesanti sanzioni.

Bagnaia spiega il suo no

“Credo che due anni siano troppi.” Pecco Bagnaia inizia così il suo commento sulle nuove regole introdotte oggi, quasi l’argomento del giorno tra i piloti del Mondiale. “Secondo me 16 anni è una buona età, 18 è un po’ troppo. Certo serve più maturità da parte dei ragazzi, ma non credo che cambi qualcosa in due anni.” Come accennato inizialmente, l’alfiere Ducati preferisce invece un’altra soluzione. “Quello che hanno fatto con Öncü l’ultima volta” ha sottolineato. “Dare penalità vere, è l’unico modo per imparare. Far perdere 20 minuti di turno non serve a niente, saltando due gare invece capisci che non lo devi più fare. Ma si dovrebbe fare anche in prova.” Indicando poi non solo il pilota turco. “Alcoba in gara ad Austin aveva fatto la stessa identica cosa con Masiá: non è successo niente, ma era già da penalizzare. Bisogna prevenire il problema, non agire dopo com’è sempre successo purtroppo.”

Rins: “L’età è solo un numero” 

Il pilota Suzuki, inaspettatamente più indietro del previsto oggi, è un altro dei ragazzi arrivati presto nel mondiale. La sua avventura in Moto3 è iniziata a 16 anni, ovvero l’attuale età minima. “Certo non è una decisione facile da prendere” ha sottolineato Alex Rins per prima cosa. “Ho sentito anche a proposito del numero massimo di piloti in una categoria e sono d’accordo con la riduzione, ce n’erano davvero tanti.” Idea diversa invece sulla questione età. “Cambiare l’età minima, alzarla, per me non ha senso. Possono esserci piloti di 16 anni più maturi dei ragazzi di 18, l’età alla fine è solo un numero.”

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Foto: Ducati Corse/Suzuki Racing

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