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MotoGP, Mike Leitner (KTM): “Stagione da 10, passi avanti notevoli”

Per KTM una stagione MotoGP da ricordare. E certo da tenere d'occhio anche nel 2021... "Dobbiamo lavorare per rendere la moto ancora più semplice da guidare."

6 dicembre 2020 - 12:38

Sono passati quattro anni dal debutto a tempo pieno di KTM in MotoGP. La struttura austriaca è sempre più vicina a diventare una delle grandi. Lo dimostrano le tre vittorie (Binder e Oliveira) e gli otto podi complessivi (cinque con Pol Espargaró) conquistati in questo 2020, un balzo in avanti impressionante. Grazie anche al test team, con i collaudatori Pedrosa e Kallio. Ma l’anno prossimo si punta ancora più in alto.

“Una stagione è da 10 quando si vince il titolo. Pensando però dov’eravamo nel 2019 e dove siamo arrivati quest’anno, possiamo dare un 10 lo stesso.” Parlando ai microfoni di motogp.com, Mike Leitner commenta così quanto ottenuto finora. “Abbiamo fatto passi avanti davvero notevoli” ha sottolineato. “È una grande soddisfazione, visti tutti gli sforzi ed il duro lavoro della fabbrica. Oltre che dei piloti, che hanno dato veramente il massimo.”

In una stagione poi non proprio semplice da gestire, con una pandemia in corso. “Ma siamo riusciti a tornare relativamente presto in azione” ha aggiunto il team manager KTM Factory. “Stiamo stati tra i primi a ricominciare con dei test privati. Sono arrivate poi tutte le regole Dorna, è uscito un calendario con 14 gare: nessuno pensava di riuscirci a quel punto. Da quel momento siamo riusciti a disputare una grande stagione, con quattro piloti davvero competitivi.

Due esordienti affiancati a due piloti di esperienza, ma tutti sono riusciti a mettersi in evidenza. “È arrivata la prima vittoria con Brad [Binder], poi c’è stato Miguel [Oliveira] in Austria, Pol [Espargaró] ha realizzato un gran campionato con cinque podi, Iker [Lecuona] da esordiente ha disputato alcune gare niente male, alternate ad alcuni errori.” Risultati, come aveva ammesso anche Pit Beirer recentemente, anche al di là delle aspettative.

Per il 2021, con Binder-Oliveira e Petrucci-Lecuona, si cercano altri passi avanti. Con anche qualche cambio (ad esempio, Guy Coulon lascia il suo ruolo di capotecnico, pur rimanendo parte di Tech3) e possibili sviluppi: disputeranno la prima stagione senza concessioni, perse quest’anno. “Ci sono vari aspetti su cui lavorare sulla moto, per renderla ancora più semplice da guidare e per migliorare in termini di costanza.” L’obiettivo è sottinteso: un 2021 ancora più da protagonisti.

1 commento

fzanellat_12215005
14:16, 6 dicembre 2020

Ktm ha scelto piloti giovane come la Suzuki e sono delle
filosofie vincenti. Oliveira ha vinto più gp di Mir ( 2 volte)
e Binder miglior rookie dell’anno.
Il denaro non manca di certo per crescere ancora.

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