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MotoGP, Michelin: Gomme uniche e test extra in Australia

Michelin all'appuntamento australiano con gomme specifiche per Phillip Island. In programma anche una prova extra per testare una gomma per il 2020.

21 ottobre 2019 - 15:09

Siamo nel pieno del tour asiatico, un periodo impegnativo per la MotoGP ed anche per Michelin. Si affronta un tracciato unico, una ‘striscia d’asfalto’ di 4448 metri affacciata sul canale che separa la Tasmania dallo stato di Victoria. Una pista da percorrere in senso antiorario, con sette curve a sinistra e cinque a destra, oltre ad una superficie particolarmente abrasiva. Quello australiano sarà un fine settimana particolare per quanto riguarda le prove che la categoria regina dovrà svolgere. La compagnia francese ha chiesto e ottenuto una sessione di prove extra, specifica per testare una nuova gomma in ottica 2020.

Si tratta di uno dei circuiti più impegnativi presenti nel calendario del Motomondiale: per questo la compagnia francese porterà pneumatici appositi, che vengano incontro alle esigenze dei piloti. Le gomme slick sono a disposizione in tre mescole, ovvero soft, media e dura sia all’anteriore che al posteriore. Si tratta però, come visto al Sachsenring e come avremo a Valencia, di un’occasione in cui l’intero range presenterà la struttura asimmetrica, con una spalla sinistra più dura. In Australia siamo all’inizio della primavera e non è esclusa la possibilità che arrivi la pioggia. Due le mescole per le gomme rain, soft e media, con una struttura asimmetrica presente solo al posteriore.

Ci sarà una sessione extra di test, necessaria per provare una nuova gomma posteriore, come fatto in precedenza a Barcellona, Brno e Misano. Si tratta di uno pneumatico dalla costruzione rinnovata, disegnata per migliorare le performance della gomma su uno dei tracciati più esigenti. Ogni pilota avrà una gomma (dalla struttura asimmetrica) a disposizione, le mescole da utilizzare sono la morbida e la media. Queste verranno provate in una sessione della durata di 20 minuti e non saranno disponibili per altri turni. I piloti dovranno completare un minimo di 11 giri, abbinando questa nuova gomma ad una anteriore tra le tipologie disponibili per questo round. Si tratterà comunque di una mescola extra, che non intacca il range a disposizione dei piloti per il fine settimana.

“Questo è un Gran Premio che metterà le nostre gomme sotto stress” ha dichiarato Piero Taramasso, Manager Michelin. “I nostri pneumatici sono stati esaminati attentamente per produrre il livello di grip, durata, consistenza e performance richiesti dal tracciato. Portiamo una selezione unica di gomme per Phillip Island: una sfida che siamo pronti a cogliere. Disputeremo anche un test extra per una provare uno pneumatico posteriore per il 2020. Finora abbiamo avuto riscontri favorevoli, ma ci serve un test su un circuito molto impegnativo come questo, il Sachsenring o Termas. Non è stato possibile provare in precedenza, quindi abbiamo una piccola finestra durante il weekend di gara. Sarà molto importante per l’evoluzione delle slick in MotoGP.”

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