MotoGP, Michele Pirro

MotoGP, Michele Pirro: “Sono il nonno della Ducati”

Michele Pirro ritornerà in pista per la seconda sessione di Test MotoGP in Qatar. Il collaudatore Ducati scherza: "Tardozzi ed io siamo rimasti storici".

9 marzo 2021 - 21:30

Ultimi tre giorni di test MotoGP a Losail prima dell’inizio del nuovo Mondiale. In Ducati si continuerà a lavorare su  assetto, piccoli dettagli sul telaio e sulla nuova carena. Ancora una volta gli uomini di Borgo Panigale si dimostrano all’avanguardia in materia aerodinamica, ma non si escludono ulteriori novità nei prossimi tre giorni. L’obiettivo è archiviare definitivamente la mancanza di feeling tra la Desmosedici GP e la carcassa posteriore Michelin introdotta nel 2020. Nel box emiliano si è lavorato con strumenti innovativi come luci e laser a bordo dei prototipi, una nuova salad box, sul perfezionamento del sistema holeshot in stile “dragster”.

Saranno in sette a girare a Losail nell’ultima uscita ufficiale preseason, con il collaudatore Michele Pirro che affiancherà i sei alfieri. “Siamo ripartiti e questo è positivo. In questo primo test avevamo un po’ di cose da provare, le indicazioni sono buone“. Con la partenza di Andrea Dovizioso e Danilo Petrucci, il collaudatore pugliese è l’ultimo del nucleo storico del team Ducati. “Sono il nonno, prima avevo qualcun altro di età superiore alla mia. E’ un cambio di generazione, gli storici siamo rimasti io e Tardozzi“, scherza Pirro.

Tre line-up totalmente rinnovate, la vera svolta di Borgo Panigale parte da qui, ancor prima che dagli aggiornamenti tecnici. “Sembra scontato, siamo contenti – ha commentato Davide Tardozzi -. Tutti e sei i piloti sono sotto contratto Ducati. Abbiamo iniziato bene, bisogna stare con i piedi per terra. Questo cambiamento epocale di strategia sui piloti ci sta dando soddisfazioni, c’è freschezza, gioventù e voglia di fare bene. Voglia di crescere sia da parte nostra che da parte loro“. Occhi puntati sull’australiano Jack Miller, secondo nella prima sessione di test MotoGP a soli 77 millesimi dal best lap di Fabio Quartararo. Per di più su una pista solitamente poco consona alla Rossa. “La rivelazione del 2021? Jack Miller, sono convinto che farà molto bene, si giocherà il titolo. Ma mi aspetto un Pecco Bagnaia determinato a non essere secondo“.

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