MotoGP, Joan Mir

MotoGP, mercato piloti: Quartararo è il jolly, possibili colpi e nomi in bilico

La MotoGP si prepara ad un mercato piloti che riserverà alcune sorprese. Tutto ruota intorno a Fabio Quartararo, l'effetto domino sarebbe sconvolgente.

29 dicembre 2021 - 14:08

Ancora presto per parlare di mercato piloti MotoGP, anche se la storia insegna che i primi colpi vengono solitamente messi a segno nella pausa invernale. Tutto sembra fermo in attesa di conoscere il destino del neo campione Fabio Quartararo. Il francese assicura che Yamaha resta la sua priorità, ma solo a patto che gli ingegneri di Iwata soddisfino le sue richieste. Sembra più un tira e molla in materia contrattuale, il suo manager Eric Mahè ha chiesto cifre importanti per il rinnovo, quindi resterà tutto un rebus almeno fino ai test IRTA di febbraio. Di certo intorno a Quartararo si muovono già in molti, a cominciare dalla Honda.

Box Honda

Marc Marquez resta legato al marchio dell’Ala dorata fino al termine della stagione MotoGP 2024 per una cifra di quasi 15 milioni l’anno. Nessuno può permettersi un simile ingaggio, HRC ha voluto blindarlo, consapevole che nessuno meglio di lui può domare una moto difficile come la RC213V. Senza di lui le sorti del costruttore restano in affanno, resta da capire solo se riuscirà a tornare in tempo per il primo GP del Qatar. Pol Espargarò ha deluso le aspettative del primo anno, ma a sua disposizione potrebbe ancora esserci l’inizio del Mondiale 2022. Il condizionale è d’obbligo, perché qualora Fabio Quartararo fosse disponibile Alberto Puig si precipiterebbe al tavolo delle trattative. La Casa giapponese da tempo ha intenzione di costituire quel “dream team” che non si è avverato con l’ingaggio di Jorge Lorenzo.

Box Yamaha

Franco Morbidelli ha approfittato dell’addio anticipato di Maverick Vinales per legarsi al team Yamaha factory per i prossimi due anni. Ha già esordito con la M1 ufficiale nel finale di stagione MotoGP 2021, ma la condizione fisica non gli ha ancora permesso di esprimersi al meglio. Incerto il destino, come abbiamo detto, di Fabio Quartararo che viene corteggiato da Honda e Suzuki in primis.

Box Ducati

La Casa di Borgo Panigale schiererà ben otto piloti nel 2022. Jack Miller è in bilico, Jorge Martin preme per un posto nel team ufficiale. Sembra da escludere un’ipotesi Quartararo-Ducati come paventato da alcuni. Pecco Bagnaia resta un punto di riferimento salvo improbabili capovolgimenti di fronte. Difficile immaginare che un big entri nei ranghi della Ducati, dal momento che la nuova filosofia di puntare sulle giovani leve sta funzionando perfettamente.

Box Aprilia 

Aleix Espargarò sembra essersi convinto a proseguire l’avventura MotoGP. Se negli anni precedenti tendeva a non escludere il ritiro, nuovi stimoli sono arrivati dalla RS-GP. La moto di Noale gli ha permesso di salire per la prima volta sul podio con la casa veneta e l’obiettivo è riprovarci, magari agguantare la sua prima vittoria. Maverick Vinales potrebbe essere il nuovo riferimento di Aprilia, sembra difficile possa cambiare nuovamente livrea. Il suo nuovo team fa quadrato intorno a lui, ascolta le sue richieste, sta lavorando per garantirgli una moto che calzi come un guanto. Ma mai dire mai davanti a possibili sirene di mercato. Suzuki-Vinales è un matrimonio finito anzitempo, ma che solletica la fantasia di tifosi e addetti ai lavori.

Box Suzuki

Joan Mir si è detto soddisfatto dopo l’ultimo test IRTA a Jerez, dove ha provato la nuova GSX-RR. Il trattamento tecnico ricevuto nell’ultima stagione MotoGP gli ha più volte fatto pensare a non rinnovare con il costruttore di Hamamatsu. Shinichi Sahara ha assicurato che tutta la squadra ha imparato dagli ultimi errori e vuole convincere il maiorchino a restare. Alex Rins è reduce da un campionato sfortunato, ma sia il team che il pilota sono orientati alla firma. Anche in questo caso però il mercato potrebbe riservare qualche sorpresa.

Box KTM

Miguel Oliveira e Brad Binder, difficilmente rivedremo questi due nomi insieme anche nel 2023. Raul Fernandez e Remy Gardner sono arrivati in MotoGP come due valanghe staccatesi dalla Moto2. Tutto sarà in ballo almeno fino all’estate, in attesa di capire come si comporterà Pedro Acosta nella middle class. Il team Ajo ormai è un serbatoio di talenti pronti ad approdare in MotoGP.

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