MotoGP, Maverick Vinales

MotoGP, Maverick Vinales show: spavento, battute ‘hot’ e la promessa

Maverick Vinales invitato sulla TV spagnola parla di MotoGP, lo spavento per l'incidente in Stiria, non senza un pizzico di ironia e battute a doppio senso.

22 settembre 2020 - 16:40

Maverick Vinales arriva in Catalunya ad una sola lunghezza dalla vetta della classifica MotoGP. Dopo la vittoria a Misano/2 il pilota di Figueres si è messo a ridosso di Andrea Doviziosa e, sul circuito di casa, proverà a innestare il sorpasso. Domenica scorsa nessun errore di strategia si è manifestato all’interno del suo box. La scelta delle gomme si è conformata agli altri piloti, senza azzardi pericolosi, come nell’adozione del sistema frenante standard in Austria.

Un episodio che poteva costargli molto caro, rischiando un infortunio lanciandosi dalla sua Yamaha M1 ad oltre 200 km/h. Nel corso di un programma in onda su Movistar+ ha ammesso lo spavento per quanto accaduto. “Ho visto la mia vita scorrere lentamente. Mi sono buttato senza pensare troppo. Mi sono detto ‘Come farò a soffrire di meno?’ E mi sono buttato sulla schiena“.

Vinales senza rischi e zero errori

Nel corso del programma ‘La Resistencia’, Maverick Vinales ha parlato non solo di MotoGP, ma anche di vita privata. “Non prendo una moto stradale, la vedo pericolosa. La vedo quando passano tra le macchine e dico: ‘Questa è peggio di una gara’. Ci sono andato quando avevo 14 anni, ma poi mai più. L’ho provato una volta per una ragazza, ma sono caduto… ho rotto la motocicletta di mio cugino. Indossavo infradito e costume da bagno“.

Non sono mancato le battute scherzose e a doppio senso sessuale. Come la frenata con un dito: “Ho più tatto, è ben calibrato. Con due sei più volgare, con uno sei più fine“, ha ironizzato Maverick Vinales. Su richiesta di uno spettatore ha acceso e spinto sul gas di una Yamaha 125cc MT, fino a consumarne la gomma posteriore. Poi il discorso è ritornato sulla MotoGP, alla possibilità di vincere questo campionato imprevedibile. “Sono teso, non dobbiamo fare errori“. E alla fine una promessa al pubblico a casa: “Se vinco il campionato del mondo, porterò la mia moto“.

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