MotoGP, Maverick Vinales

MotoGP, Maverick Vinales: “Proveremo un nuovo dispositivo in Malesia”

Maverick Vinales punta a migliorare top speed e 'start'. Nel test MotoGP in Malesia dovrebbe debuttare uno speciale dispositivo holeshot per la Yamaha M1.

2 gennaio 2020 - 13:09

C’è grande attesa intorno a Maverick Vinales in vista del primo test MotoGP 2020 a Sepang. Non solo per vedere se riconfermerà di essere il pilota-test per eccellenza come in passato. Ma anche per vederlo all’opera con la nuova Yamaha M1 dotata di una configurazione del motore più aggressiva. Saranno tre giorni decisivi per mettere al vaglio gli aggiornamenti di Iwata, tra cui potrebbe esserci uno speciale dispositivo holeshot su cui si lavora da tempo.

Dopo un finale di stagione 2019 a grandi livelli, vuole puntare al titolo iridato. Il feeling con la moto è andato crescendo dopo il week-end in Catalunya, dove ha trovato il setting perfetto su cui continuare a lavorare. A contribuire al terzo posto finale anche il nuovo capotecnico Esteban Garcia, voluto fortemente al posto di Ramon Forcada. “Siamo molto più vicini, più “connessi” con il personale Yamaha – ha detto Maverick Vinales a TMCblog.com -. Secondo me, il modo in cui lavoriamo è migliore di prima. Quindi posso concentrarmi maggiormente sul mio stile di guida… Di solito le nostre moto sono molto buone in qualifica. Sempre in prima fila o in pole position. In gara abbiamo avuto difficoltà al primo giro, quindi abbiamo dovuto migliorare la partenza“.

MACK PROMUOVE IL TELAIO

Come spiegare il primato sul giro secco, più volte confermato anche da Fabio Quartararo, rispetto alle difficoltà sul passo gara? Perché durante i test MotoGP le M1 sono sempre al vertice per poi scalare nelle posizioni durante i GP? Secondo Vinales la spiegazione sta nella gommatura della pista. “Durante i test c’è solo la gomma Michelin sull’asfalto, quindi l’aderenza è fantastica per la nostra moto. Ma quando inizia il campionato, e corriamo dopo la Moto2 dove usano pneumatici Dunlop, la sensazione in pista cambia. E le nostre moto sono quelle che soffrono di più quando cambiano i livelli di grip“.

Nei test di Valencia e Jerez ha avuto modo di saggiare quella che sarà la Yamaha M1 2020. Qualcosa è migliorato in termini di velocità di punta, ma non abbastanza per pensare di superare in rettilineo Honda e Ducati. D’altro canto il nuovo prototipo MotoGP non ha perso i punti forza, primo fra tutti l’agilità del telaio. “Siamo veloci su molti tracciati. Penso che il nostro telaio sia fantastico. La nostra velocità massima non è la migliore, ma possiamo gestirla. Secondo me la cosa più importante è lo “start”. L’inizio è molto importante, perché tutte le Yamaha perdono molto all’avvio. In Malesia – ha concluso Maverick Vinales – proveremo qualcosa di nuovo per la partenza“.

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