MotoGP, Maverick Vinales e il ‘mistero’ Morbidelli-Quartararo

Maverick Vinales continua a chiedere più grip per la sua M1. E svela perchè Morbidelli e Quartararo sono spesso davanti ai piloti Yamaha ufficiali.

18 giugno 2019 - 13:41

Maverick Vinales si riconferma pilota da test chiudendo il lunedì di Catalunya al comando con un incoraggiante 1’38″967. Nel box Yamaha non c’erano grandi novità da provare, ma piccoli aggiornamenti che potrebbero comunque fare la differenza, sia per il GP di Assen, sia per il prossimo Mondiale. Attenzione puntata su freno motore, trazione di controllo e accelerazione attraverso nuovi set-up di elettronica, un nuovo codone e lo scarico allungato.

La stagione 2019 si sta rivelando un fallimento per lo spagnolo della Yamaha. 11° in classifica e tre colpi di sfortuna in sette gare. A Rio Honda buttato giù all’ultimo giro dopo un contatto con Morbidelli. A Le Mans viene speronato dopo pochi giri da Bagnaia. A Barcellona è Jorge Lorenzo a metterlo ko al secondo giro. Una tabella di marcia che necessita di scongiuri e una M1 ancora non accordata alle sue richieste. “Come due anni fa il nostro problema è in gara – ha spiegato Maverick Vinales a MotorBike Magazine -. Quando c’è meno grip la nostra moto si comporta in modo molto diverso per tutto il weekend“.

TEAM SATELLITE ED ELETTRONICA YAMAHA

Resta incomprensibile vedere tante volte Morbidelli e Quartararo davanti a Vinales e Rossi. Un rebus che va avanti già dai tempi di Johann Zarco nel 2017. Ma il pilota di Figueres ha una spiegazione: “Significa che il lavoro che viene svolto nel team di fabbrica non è forse il migliore. Ci sono molte occasioni in cui provo le cose e poi le ricevono loro. Penso che debbano ristrutturare tutto, Valentino e io stiamo provando tutto, quando funziona bene lo danno loro. Sono un po’ sorpreso e l’ho visto in diverse gare. Dovrebbero usarli di più per provare cose da dare invece a noi“.

Yamaha ha allestito un reparto di elettronica ad hoc al termine della scorsa stagione con base a Gerno di Lesmo. A coordinare il lavoro sulla centralina elettronica c’è l’ingegnere Michele Gadda, su cui Valentino Rossi ha speso molti elogi dopo il test ufficiale in Catalunya. Per Maverick Vinales, invece, non risultano grandi passi avanti, pur consapevole che il problema primario resta il motore (che aveva però promosso durante i test di novembre). “L’elettronica è molto simile all’anno scorso. Abbiamo fatto qualche salto, ma molto piccolo. Serve trovare più grip sulla moto. È chiaro che il motore non funziona, ma se non hai grip… la combinazione è pessima. Dobbiamo migliorare molto per poter vincere“.

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