MotoGP Maverick Vinales

MotoGP, Maverick Vinales ammette: “Che errore lasciare la Suzuki”

Maverick Vinales ha esordito in Aprilia nella seconda parte della stagione MotoGP 2021. L'ex pilota ammette: "Lasciare Suzuki è stato un errore".

8 gennaio 2022 - 15:30

Non ha avuto timore di chiudere e riaprire un nuovo capitolo nella sua carriera in MotoGP: Maverick Vinales ha lasciato una moto come la Yamaha, sulla carta potenzialmente tanto competitiva da poter vincere il Mondiale, per saltare sulla Aprilia RS-GP21, un prototipo che ancora deve compiere progressi prima di poter ambire a traguardi iridati. Ma il rapporto tra il pilota di Roses e la Casa di Iwata era giunto agli sgoccioli.

Vinales e la nuova avventura Aprilia

L’episodio austriaco con il motore in fuorigiri  è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso. Prima la presenza di Valentino Rossi, poi quella di Fabio Quartararo hanno messo pressione su Maverick. Non ha aiutato a creare quell’ambiente familiare di cui ha bisogno per poter esprimere il suo massimo potenziale. La nascita della piccola Nina ha aperto nuove porte mentali, ha spinto a pensare più al domani che al presente. Alla fine Aprilia si è rivelata la migliore decisione, Aleix Espargarò ha spinto tanto su Massimo Rivola per ingaggiarlo. Nulla da dire sul matrimonio chiuso con Yamaha. “Non posso che spendere buone parole per loro, ho sempre detto che la moto era fantastica. Ma non riuscivamo a capire perché non riuscivamo a farla funzionare“.

Accettare una nuova sfida crea stimoli, il cambiamento spinge a dare il meglio di sé. Per un pilota MotoGP l’aria che si respira ai box è di vitale importanza. “E’ bello vincere, ma voglio provare qualcosa in più. Voglio sentire una squadra intorno a me, ed è per questo che mi sono trasferito – ha ammesso Maverick Vinales a The-Race.com -. Una squadra italiana è molto diversa da una squadra giapponese… Avevo bisogno di un po’ più di fuoco intorno a me. Un po’ più di supporto sulla moto e fuori dalla pista“.

Suzuki il passato, Aprilia il presente

Guardando al passato non sono mancai alcuni errori, come la scelta di lasciare Suzuki per passare in Yamaha. Ma all’epoca la M1 sembrava la moto ideale, il team dei diapason il luogo perfetto per realizzare il sogno iridato. “Non voglio parlare troppo del passato. E’ chiaro che ho commesso un errore [lasciando Suzuki]. Alla fine abbiamo creato una squadra davvero buona, ma in quel momento la Yamaha era una moto vincente e io ho scelto quella strada. Sbagliato o no, non lo so, perché alla fine prendi le tue decisioni“.

In quasi cinque stagioni con Yamaha ha collezionato 8 vittorie, l’ultima a Losail, nella gara di esordio del campionato 2021. 3° posto come miglior risultato finale nelle stagioni MotoGP 2017 e 2019. Da quest’anno correrà con i colori Aprilia in un ambiente di lavoro che lo mette al centro del progetto. “Sono davvero felice, ho ritrovato la motivazione e la passione per le moto – ha concluso Vinales -. Penso che sia il momento giusto per accettare questa sfida, svegliarmi e continuare a spingere“.

“Come ho progettato il mio sogno” la magnifica autobiografia Adrian Newey, il genio F1

1 commento

FRA 1988
18:57, 8 gennaio 2022

Vinales è un talento inespresso e con la Yamaha aveva l’occasione della sua carriera agonistica. Quartararo in
un solo anno nel team factory ha preso titolo e prestigio,mentre Maverick è un pilota ridimensionato.

POTRESTI ESSERTI PERSO:

MotoGP Joan Mir

MotoGP, Joan Mir vola a Sepang: tante novità e dubbi sugli avversari

Binder KTM MotoGP

MotoGP, Brad Binder: “Petrucci incredibile, che sfida alla Dakar”

MotoGP, Michele Pirro: “Sepang è un banco di prova importante”