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MotoGP, Márquez: “Viñales-Yamaha? Strano che siano a questo punto”

Fabio Quartararo, Johann Zarco, Joan Mir, Brad Binder, Marc Márquez e Jorge Martín in conferenza stampa. Le loro parole.

12 agosto 2021 - 18:29

Nuovo fine settimana di gare, si ritorna ancora al Red Bull Ring. Attesa una competizione ancora più serrata… Aprono il fine settimana il leader MotoGP Fabio Quartararo, Johann Zarco, il campione in carica Joan Mir, Brad Binder, Marc Márquez ed il fresco vincitore di domenica Jorge Martín. Si è parlato anche del fulmine a ciel sereno di questa mattina riguardo Maverick Viñales, ma non solo. Ecco cos’hanno dichiarato i protagonisti alla vigilia delle prime libere del Gran Premio d’Austria.

Quartararo: “Penso ad una gara alla volta” 

“In questi giorni abbiamo visto alcune cose che possono aiutarci a fare meglio” ha sottolineato il leader MotoGP. “Qualcosa riguardo il mio stile di guida ed anche la moto. Certo però tutti faranno uno step avanti.” Essendo il compagno di box, non manca il commento su Viñales. “Non sono così sorpreso, penso tanti sappiano cos’è successo… Difficile però dire qualcosa. Maverick ha vinto la prima gara, la moto ha il potenziale per stare costantemente sul podio o in top 5. Non so proprio cosa possa essere successo dopo.”

Sarà un problema non avere un compagno di box? “Non particolarmente. Certo aiuta sempre avere qualcuno in più che fornisce dei dati. Ma nel complesso per me non sarà un problema.” Riguardo il mondiale attuale, appare ormai come il chiaro favorito visti i suoi risultati finora. Lui però non ci vuole pensare. “Il campionato è importante, ma penso sempre ad una gara alla volta.”

Zarco: “Il risultato di Jorge è di grande motivazione”

Non ha nascosto il rammarico dopo il finale di gara in Stiria. “Un 4° posto sarebbe stato meglio di un 6°” ha commentato. “Non sono riuscito ad essere così veloce negli ultimi giri, avevo problemi al posteriore che non sono riuscito a gestire, così Binder e Nakagami mi hanno beffato.” La sua è già un’ottima stagione, ma il bicampione Moto2 vuole sempre di più. “Perdere due posizioni sul finale è frustrante.” Ma non dimentica i complimenti per Martín. “Sono contento della sua vittoria, è anche una conferma di quello che dico, ovvero che c’è il potenziale per vincere.”

A lui non è ancora riuscito, serve sistemare ancora qualcosa per farcela. “Il risultato di Jorge è di grande motivazione, la conferma che abbiamo una delle moto migliori, che può essere costantemente sul podio.” Riguardo proprio al collega, “Già in Qatar-2 avevamo visto il suo potenziale, poi però c’è stato brutto incidente a Portimao… Ora si sta riprendendo e sta tornando Martinator.” Su Viñales, “Non è la stessa situazione che ho vissuto io. È molto triste arrivare a questo punto.”

Mir: “La seconda fila come la pole position!”

Dopo una prima parte di stagione non proprio ideale, la ripartenza è stata ottimale. “Sembra che il lavoro fatto finora ci stia aiutando, la performance è migliorata” ha sottolineato il campione in carica. Rimarcando gli obiettivi prefissati da inizio stagione. “Avevo detto che volevo vincere più gare e migliorare a livello di costanza. Anche per questo al momento non miro a nessun campionato. vedremo poi a che punto siamo, ma prima dobbiamo migliorare.” In particolare il suo tallone d’Achille, la qualifica. “È sempre importante. Per me una seconda fila [come in Stiria, ndr] è come la pole position!” Non solo. “C’è tanto lavoro in meno in gara e certo e salvi di più le gomme. Ma se vuoi lottare in alto bisogna cercare di partire in alto.” In sostanza, “Stiamo facendo i passi giusti per migliorare.” Non si esprime poi sulla vicenda Viñales: “È una cosa triste, sicuramente non sono situazioni piacevoli. Preferisco non dire altro.”

Binder: “La tappa più simile ad un GP di casa, che non ho”

Autore di una gran rimonta domenica scorsa, ha ben chiaro su cosa lavorare. Rimarca poi che “Non ho un evento di casa, questo è forse il più vicino per me, essendolo di Red Bull e KTM.” Sottolinea poi le problematiche viste nello scorso GP. “Ho fatto fatica in ogni sessione: non sono mai stato vicino ai primi, ero costante ma mai veloce.” Discorso diverso in gara. “Sono partito bene, poi ho spinto fino alla fine per prendere Taka e Johann, e sono riuscito a chiudere 4°. Un gran risultato visto che partivo 16°!” Per questo weekend “Abbiamo capito di più. Ci sono alcune aree chiave su cui lavorare per fare un passo avanti. Non vediamo l’ora di cominciare.” Con una mescola diversa, potrà aiutarlo? “Al momento sappiamo solo che avremo una mescola diversa, più dura. Domenica avevo problemi di grip ed in frenata era difficile, di conseguenza non potevamo sfruttare i punti forti della moto. Se funzionerà lo vedremo in questi giorni, certo lo speriamo.”

Márquez: “Alex più veloce, ma io più esperto!” 

Non è nelle condizioni fisiche che si aspettava, ma ne prende atto e riparte da questo per lavorare sui costanti progressi da compiere. “Questa è una delle piste più difficili per il braccio destro, ma durante la gara mi sono sentito bene.” Ma è stata una corsa a due facce. “Nella prima avevo un bel potenziale e mi sentivo da top 5. Nella seconda ho avvertito qualcosa di strano da subito, non avevo il ritmo.” Si lavora però soprattutto per l’anno prossimo. “L’obiettivo è certo lottare per titolo 2022, sto lavorando per tornare soprattutto a guidare come prima, visto che al momento ho uno stile innaturale. Ma stiamo anche lavorando come Honda per tornare competitivi.” Domenica non è mancata una ‘lotta’ per stare davanti al fratello. “Alex era più veloce di me, ma ha meno esperienza e ha commesso parecchi errori. Solo così sono riuscito a stargli davanti.”

Su Vinales-Yamaha poi si esprime così: “S’era visto un rapporto critico nelle ultime gare. Certo comunque succede sempre di vedere qualche alto e basso, ma è strano che siano arrivati a questo punto. Solo loro però sanno cos’è successo e devono spiegarsi, noi abbiamo già abbastanza problemi nel nostro box.” Riguardo la lotta iridata attuale, “Quartararo è il migliore in pista. È un’altra casa ad avere più velocità qui, ma Fabio è nella migliore posizione. Johann e Joan però hanno la possibilità di gestire la situazione, soprattutto Mir vista l’esperienza 2020.”

Martín: “Meglio correre subito, torno sulla terra”

Per finire con il fresco vincitore di domenica scorsa, autore della prima vittoria MotoGP nella sua stagione d’esordio. Saprà ripetersi anche questo weekend? Le scommesse sono aperte. “È ancora difficile credere alla vittoria” ha sottolineato l’alfiere Pramac Racing. “Per tutta la vita ti alleni per questo, poi quando succede… Ma mi sento alla grande, ora dobbiamo solo essere concentrati. In un certo senso è stato meglio tornare subito a correre e non avere troppo tempo per festeggiare e pensarci. Torno sulla terra, non voglio stare troppo sulle nuvole.” Per la questione ‘pressione’ con altri piloti dietro, ribadisce la tranquillità vista domenica in gara. Come se fosse un pilota ben più esperto. “Non avverto tanta pressione. Ma con Joan ho corso assieme per tanti anni… E certo spero presto di poter battagliare anche con Marc, Johann e tanti altri.” Con il ‘classico’ sogno nel cassetto per un pilota. “Voglio arrivare a lottare per il titolo MotoGP, in futuro spero di riuscirci.”

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