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MotoGP, Márquez: “Per ora ‘salvataggio’ non esiste nel mio dizionario”

Marc Márquez 4° in qualifica ad Aragón. Senza troppe aspettative: "Un podio sarebbe un regalo." Con qualche indicazione poi per il motore 2022.

11 settembre 2021 - 18:25

Risultati altalenanti nel corso delle libere anche per due scivolate, per poi piazzare un ottimo crono in Q2. Marc Márquez si assicura la quarta casella in griglia per la corsa ad Aragón, mettendo a referto il suo miglior risultato stagionale in qualifica. Il pluricampione MotoGP continua il suo lento ma costante recupero dall’infortunio e da tutte le conseguenze che ne sono seguite, questo è un altro forte segnale. Con qualche appunto da parte sua… Ricordiamo che in passato ha vinto cinque volte al MotorLand e molti (come ad esempio Martín) lo osservano con un occhio di riguardo, ma il diretto interessato non è dello stesso parere.

“È una situazione estrema che non avevo mai vissuto. Ma al momento la stiamo gestendo al meglio” ha sottolineato, riferendosi al suo momento attuale. “Vero che nel 2019 avrei salvato la metà di queste cadute, ma al momento la parola ‘salvataggio’ non esiste nel mio vocabolario. Per esempio nelle FP3 non sarei caduto, ma devo guidare in maniera diversa. Nonostante tutto però sono vicino ai primi.” Ammettendo anche che “Attualmente non ho la capacità di fare ogni giro al massimo, ma ne ho abbastanza per tenermi col gruppo davanti: vedremo quindi come gestire la corsa domani. Certo un podio sarebbe un regalo, ma è molto difficile.”

Le prove poi non si fermano. “Non sappiamo ancora se a Misano proveremo il nuovo motore o se andremo a Jerez a fine stagione” ha dichiarato in ottica 2022. “Siamo sempre alla ricerca di un motore dolce, migliorando la velocità di punta. Ma in particolare ci stiamo concentrando sulla distribuzione della coppia verso la ruota. In certi circuiti accusiamo tanti problemi di trazione e serve trovare il giusto compromesso.” Riguardo alle prove del compagno di box, “Pol ha il nuovo chassis che ho testato in Austria-1. Per me non è stato così positivo, qualcosa andava e qualcosa no, ma a lui non sembra dispiacere al momento.”

Sottolinea però anche che “Un buon feeling può ingannare. La velocità infatti non è ancora il massimo ed i tempi di conseguenza non arrivano, quindi non è la strada giusta.” Come aveva già detto ieri dopo le prime libere, per lui a referto tante prove per quanto riguarda appunto il telaio, in particolare alcuni aggiornamenti. Anche questo weekend non è diverso. “Sto provando un’altra evoluzione del chassis usato nella prima parte di stagione, quindi insomma abbiamo svolto dei test su tre telai diversi. È qualcosa che apprezzo.”

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Foto: motogp.com

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