MotoGP, Marc Marquez

MotoGP, Márquez alibi di ferro. Yokohama: “Cal deve combattere”

Marc Márquez alibi di ferro per i tecnici Honda. Takeo Yokohama assicura che la moto 2020 cambierà sul telaio, ma la potenza resta la priorità.

30 novembre 2019 - 11:34

Takeo Yokohama, responsabile tecnico HRC, si ritrova in una situazione al limite del paradossale. Da un lato c’è Marc Márquez che stravince con la RC213V, dall’altro ci sono Cal Crutchlow e gli altri piloti che lamentano una certa difficoltà a gestire questa MotoGP. In particolar modo sull’avantreno e in ingresso di curva, con una tendenza ad impennarsi al posteriore quando si tratta di brusche frenate. Ma il pluricampione di Cervera rappresenta un alibi di ferro ad ogni critica. Moto che vince non si cambia, o almeno non verrà modificata la sua natura.

In casa Honda mettono a disposizione diversi materiali pur avendo il motore come comune determinatore. “Marc ha usato quattro diversi telai durante la stagione – ha spiegato Yokohama -. Per quanto riguarda Crutchlow, ha confrontato vari telai usati da Marc. Cal usa qualcosa di leggermente diverso e ha funzionato solo con uno o due telai diversi. Ma Cal ha persino provato più opzioni di Marc, perché quando portiamo qualcosa di nuovo di solito chiediamo di provarlo prima a Cal, soprattutto perché ha più esperienza“. Una MotoGP più facile, come richiesta dal britannico, non significa una moto altrettanto veloce. In teoria se vince Marc potrebbe riuscirci chiunque. “Possiamo provare a rendere più facile la moto, ma non sono certo che lo renderà più veloce. Con una MotoGP Honda devi combattere ed è per questo che lo paghiamo“.

HONDA, LA POTENZA  È LA PRIORITÀ

Passi in avanti sono stati compiuti anche sulla guidabilità del prototipo 2019 e si proseguirà in questa direzione anche con la MotoGP 2020. “Ogni anno aumentiamo potenza e coppia. È quindi più difficile controllare il comportamento della moto. Ma la Honda non è mai stata facile da guidare“. Nel campionato appena chiuso Marc Márquez ha riportato 9 cadute in meno rispetto alla stagione precedente. Con più potenza non deve arrivare in ingresso curva al limite, “la moto è più veloce in quarta, quinta e sesta marcia, facilitando la curva. Inoltre, puoi maneggiare meglio la gomma anteriore e mantenere un buon grip fino a fine gara“.

Come ogni inverno i tecnici HRC lavoreranno sulla rigidità della parte anteriore, posteriore e centrale del telaio. L’obiettivo per il 2020 è migliorare l’agilità della moto, ma senza snaturare la sua aggressività. Le richieste”Non direi che vogliamo una bici più semplice – ha proseguito Yokohama -. Ma quest’anno abbiamo avuto molti problemi e ci siamo resi conto che ci eravamo sacrificati molto perché il nostro obiettivo principale era la potenza. Ora vogliamo limare questi sacrifici, ovviamente senza perdita di potenza“.

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