MotoGP, Marco Melandri

MotoGP, Marco Melandri: “Il destino di Vale dipende dai risultati”

Marco Melandri parla dell'importanza della stagione MotoGP 2020 per Valentino Rossi: "Senza podi dovrà pensare a come cambiare la sua vita".

9 marzo 2020 - 17:08

In attesa di conoscere la data esatta per l’inizio del campionato MotoGP, viene rinviato anche il debutto di Marco Melandri come commentatore televisivo. L’ex pilota sembra avere le idee abbastanza chiare su Valentino Rossi e il suo destino. In una recente intervista ha parlato di un campione ormai sull’orlo del tramonto e con poche speranze di poter rinnovare con il team satellite Yamaha. Giunto alla soglia dei 41 anni la classe regina chiude le porte al veterano, ormai circondato da una generazione di piloti più giovani e affamati, con stili di guida differenti, capaci di adattarsi più velocemente ai nuovi mostri di elettronica.

IL DOTTORE SENZA MOTOGP…

In un video realizzato per Dazn il ravennate raddrizza un po’ la mira sul campione di Tavullia. “Tutto dipende dai risultati, se tu vedi che puoi essere competitivo e giocarti il podio per me lui andrà avanti ancora. Se inizierà a lottare per l’ottavo, nono, decimo posto inizierà ad ascoltare se stesso, ad ascoltare quello che la vita ti può proporre dopo e a pensare ad un cambiamento. Credo che l’idea di smettere faccia paura, perché è l’idea di cambiare che fa paura – ha detto Marco Melandri –. Però devi solo ascoltare te stesso, nessuno può dirti quando è il momento di farlo“.

Yamaha ha anticipato i tempi schiudendo le porte a Fabio Quartararo che, nella sua prima stagione da rookie, ha fatto meglio di Valentino Rossi. Ha lasciato per rispetto una porta aperta nel team satellite Petronas SRT. Ma senza risultati non si cantano messe. Razlan Razali deve fare i conti con il contratto di Franco Morbidelli e la possibilità che Jorge Lorenzo desideri tornare a correre a tempo pieno nella stagione MotoGP 2021. Senza contare che il “dovere” di una squadra satellite è puntare sui giovani. Dalla sua il Dottore ha una YZR-M1 che ha finalmente colmato gran parte delle sue lacune. Il destino ora non è che nelle sue mani.

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