MotoGP, Marc Marquez

MotoGP, Marc Marquez: vietato allenarsi in moto, al top fra due mesi

Marc Marquez è ritornato sulle scene della MotoGP dopo una lunga assenza. Ma il top della forma sarà raggiunto solo dopo la pausa del calendario.

24 aprile 2021 - 12:45

Ha saltato i primi due Gran Premi in Qatar, ma a Portimao ha voluto esserci. Marc Marquez ha conquistato i primi 9 punti in classifica MotoGP, sfoggiando una prestazione degna di nota. Non tanto per il risultato finale, ma per aver agguantato il 7° posto nonostante una condizione fisica non ancora al top. Nove mesi fuori dalle piste peserebbero su qualunque pilota, sul fisico e sulla psiche. Senza contare che Marc ha trovato una Honda RC213V differente da quella lasciata a Jerez nel 2020.

Le 11 cadute riportate dai piloti HRC nelle prime tre gare sono un campanello d’allarme. Nonostante il duro lavoro svolto da Stefan Bradl, e che continuerà a Jerez, il feeling con l’avantreno resta da migliorare. Quel che adesso conta è rivedere il Cabroncito in moto, una liberazione raccolta in quel pianto ai box dopo il GP del Portogallo. “Mi piace tenere le emozioni dentro, ma non mi sono controllato. Era impossibile, era un week-end diverso nella mia carriera sportiva. Ho fatto un passo importante nella mia vita, non solo professionale. Non piangevo per dolore, ma per il team e per tutto questo tempo. Il risultato non era importante, mi sono risentito pilota. Ho fatto molta fatica, ma sono felice“.

Due mesi per tornare al top

Dalle immagini televisive era evidente come il pluricampione di MotoGP avesse difficoltà a disegnare le sue solite traiettorie. La priorità era ritornare a calcare l’asfalto del Motomondiale, oltre ogni risultato. “Non guidavo come al solito, se guidavo come piace a me avrei fatto solo tre giri. Il movimento non è al 100%, il tricipite mi fa male – sottolinea Marc Marquez -, non posso usare il gomito come piace a me, facevo fatica all’ultima curva. Sono arrivato a Portimao per fare un ulteriore passo nel recupero, ma non è finito e non finirà. Dopo nove mesi con il braccio attaccato al corpo è difficile, ma mentalmente tutto si sta liberando“.

Cambia anche la metodologia di allenamento da qui all’inizio dell’estate. Il fenomeno di Cervera potrà montare in sella soltanto nei week-end di gara. “Quello che mi manca è andare in palestra e in moto. Fa tanta differenza, ma nei prossimi due mesi potrò fare moto solo nei week-end di gara. A casa non posso fare moto come suggerito dai dottori, posso fare un po’ di palestra… L’osso è a posto – conclude il fuoriclasse della Honda – però non posso stressarlo troppo. A metà stagione potrò allenarmi a casa in un modo più normale“. Fino ad allora dovrà fare cassa di punti, così da tornare dopo la pausa estiva al top per puntare dritto al Mondiale MotoGP.

Foto: Getty Images

3 commenti

fabu
11:39, 25 aprile 2021

mhhh, proprio niente moto? ma proprio niente? neanche qualche giretto in pista con la RC213V-S? l’osso sarà posto, ma sono muscoli nervi e tendini a dover tornare alla piena funzionalità, oltre ai cosidetti automatismi. senza un tale allenamento, lo trovo ancora più pericoloso girare solo nei weekend di gara, dove deve tirare di botto, da freddo, fin dal primo turno di libere.

makiland
18:07, 24 aprile 2021

Non pensavo al miracolo di un UOMO che si infortuna gravemente e viene operato 3 volte e poi … tutto come era prima. Gli servirà tutta la stagione per ritrovare feeling e sicurezza, ma lo sapevamo già.

    makiland
    12:11, 25 aprile 2021

    Potrebbe anche NON bastare tutta la stagione … potrei citare vari atleti in diversi sport che si sono infortunati e NON hanno Mai recuperato del tutto nel fisico e nella “CENTRALINA” …

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