MotoGP, Marc Marquez a Misano

MotoGP, Marc Marquez: via al ‘piano A’, allarme per la stagione 2022

Le condizioni di Marc Marquez continuano a preoccupare, nessuno può garantire per la stagione MotoGP 2022: "Devo lavorare su me stesso"

17 settembre 2021 - 9:04

Marc Marquez vive il peggior momento della sua carriera. La vittoria al Sachsenring e il podio di Aragon sono iniezioni di fiducia, ma il fuoriclasse della MotoGP è ancora lontano dai suoi livelli standard. A Misano ci sarà da lavorare, e da sudare, sia sulle aree tecniche della Honda RC-V, sia sulle sue prestazioni personali. Ma l’atmosfera ai box non è per nulla distesa e Pol Espargarò non sta portando i risultati tanto attesi al momento della firma.

C’è tutto il tempo per pianificare la stagione 2022, con due giorni di test collettivi dove HRC porterà nuovi materiali e forse anche la prossima specifica del motore. “Aragon è stato un weekend fantastico, sono riuscito a risalire sul podio e ci ha dato una motivazione in più per continuare con questo progresso. È vero che qui a Misano torneremo alla nostra situazione reale, che non è molto lontana dai primi, ma è ancora un po’ lontana. Non guido ancora come vorrei“.

La spalla continua a preoccupare

Il ritorno alla normalità resta un punto interrogativo, così come le sue condizioni fisiche a medio e lungo termine. “Da un lato dobbiamo migliorare la moto, dall’altro devo anche migliorare le mie capacità. Se le cose non andranno in modo ottimale anche il 2022 non sarà una stagione facile”. Lancia un campanello d’allarme piuttosto preoccupante, l’ottimismo di qualche mese fa lascia spazio al dubbio.

Il triplice intervento all’omero destro sta portando più fastidi del previsto. “Al momento il piano è cercare di capire come migliorare nelle ultime gare. Adesso vengo da un circuito e devo riposare tre giorni per non sentire dolore – sottolinea Marc Marquez -. Poi mi alleno per altri due giorni e sto già prendendo un aereo per un altro circuito. Non è il modo in cui lavoravo in passato. Ho un piano preciso e cercheremo di lavorare. Il piano A è lavorare su me stesso“.

Honda dovrà metterci del suo per ritornare tra le big della MotoGP. I tecnici giapponesi hanno ideato diversi telai personalizzati per ogni pilota, Marc Marquez ha la precedenza su tutti. D’altronde resta il più veloce del marchio nonostante gli acciacchi alla spalla. “Non mi diverto, la verità è che al momento mi godo qualche giro o qualche curva. Quando provi dolore, non godi. Adesso comincio a divertirmi in alcuni momenti, appena mi diverto a guidare la moto potrò essere più competitivo”.

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