MotoGP, Marc Marquez

MotoGP, Marc Marquez: “Tanta voglia di ripassare alla curva 3”

Marc Marquez ritorna a Jerez, dove nel luglio 2020 ha riportato il brutto incidente all'omero. Il fenomeno della MotoGP sarà già da podio?

29 aprile 2021 - 9:16

Marc Marquez ritorna sul “luogo del delitto”, alla curva 3 del circuito di Jerez, dove meno di un anno fa ha riportato il terribile incidente. Era la gara inaugurale della stagione MotoGP 2020, anche l’ultima per il campione della Honda. Ha dovuto attendere 9 lunghissimi mesi prima di rimettersi in sella alla sua RC213V. A Portimao l’emozionante ritorno chiuso al 7° posto, in queste due settimane non si è allenato in moto. Massima priorità ai consigli dei medici. Il callo osseo si è consolidato, ma stressare l’omero destro sarebbe un rischio impagabile.

Si è allenato sul fisico Marc Marquez, proseguendo la riabilitazione con Carlos J. Garcia. Proverà ad avvicinarsi ulteriormente al podio, perché l’obiettivo iridato resta ancora plausibile. “Ho tanta voglia di ripassare alla curva numero 3“, ha ammesso il fenomeno di Cervera. Scacciare via l’incubo della caduta dello scorso luglio, quando stava rimontando dal fondo del gruppo dopo la prima caduta. Un episodio che sicuramente lo segnerà per tutta la carriera e ha rallentato l’assalto al nono titolo mondiale.

Non resta che procedere step by step, prima di poter rivedere il Cabroncito a cui eravamo abituati. “Serve un certo periodo perché l’occhio si riabitui alla velocità e per ritrovare gli spazi della frenata e l’abitudine a lottare in mezzo al gruppo — dice Giacomo Agostini a ‘La Gazzetta dello Sport —. Perciò, per Marc, la gara del ritorno deve essere considerata un allenamento“. Quanto basta per ricordare di essere la punta di diamante in casa HRC.

Il mondo della MotoGP spera di rivedere il Matador nella lotta di vertice quanto prima, magari già a Jerez. Qui proverà a calibrare la Honda RC-V alle sue richieste, dopo aver adottato la base di partenza di Bradl. “A Jerez me lo immagino già in grado di lottare per il podio – aggiunge Ago -, mentre a Le Mans lo vedo tra i candidati alla vittoria“. Il circuito andaluso presenta molte curve a destra, questo potrebbe affaticare il fisico del fuoriclasse. Arriverà con una preparazione atletica migliore e un braccio destro sicuramente in forma migliore rispetto a Portimao. “La mia guarigione sta progredendo e la cosa più importante è che continuiamo a lavorare sulla nostra coerenza“.

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