MotoGP, Marc Marquez

MotoGP, Marc Marquez step by step verso il Qatar

Marc Marquez non subirà un secondo intervento di riparazione alla spalla. La riabilitazione del campione MotoGP procede spedita verso il GP di Losail.

11 febbraio 2020 - 10:37

Marc Marquez ha a disposizione ancora 26 giorni per prepararsi al meglio per la prima gara di MotoGP a Losail. Nel test di Sepang ha sofferto non poco per mettere a segno poco più di 130 giri. Non ci sarà nessun secondo intervento alla spalla destra nelle prossime settimane, i fan del campione di Cervera possono dormire sonni tranquilli. Le condizioni fisiche non sono ancora ottimali, ma l’operazione è riuscita perfettamente e la riabilitazione è stata appositamente intensificata in vista del primo Gran Premio.

Nei test IRTA di novembre a Valencia e Jerez il campione della MotoGP ha portato a termine buona parte del lavoro di sviluppo sulla RC213V. Mancano alcuni dettagli che saranno rivisitati fra due settimane in Qatar, ma Cal Crutchlow ha colmato in parte le sue lacune. Non è certo un mistero che l’avantreno del prototipo resterà un dilemma per gli altri piloti Honda. Ma in casa HRC stanno lavorando su diversi telai per arrivare ad una soluzione più agevole a campionato in corso. Fa più notizia la condizione fisica di Marc Marquez che lo stato di evoluzione della moto. “Quando sono tornato al box dopo la mia prima manche ho sentito che dovevamo rallentare, essere pazienti e lavorare passo dopo passo. Il bello è che è un esercizio diverso per la spalla!“.

IL CABRONCITO AL LAVORO PER LOSAIL

Dopo due mesi senza moto è normale riscontrare problemi alla parte operata risvegliatasi dal “torpore” invernale. Uno dei punti di forza del Cabroncito è la sua capacità unica di guidare oltre il limite della gomma anteriore appoggiandosi con il gomito sull’asfalto che aiuta a ritrovare grip. Nelle due cadute (curva 3 e 15) riportate negli ultimi due giorni di test MotoGP questo meccanismo non poteva attuarsi: “Avevo bisogno di più forza per salvarlo“. Marquez ha lavorato bene sulla spalla dall’intervento, con una doppia sessione di fisio ogni giorno. “Ho cancellato le mie vacanze per essere pronto per la prima gara in Qatar. In queste dieci settimane ho svolto 92 sessioni con il mio fisioterapista della Clinica Mobile, per un totale di 250 ore di Physio, lavoro in palestra, ecc. Se vuoi essere pronto devi essere concentrato“.

Cosa sta rallentando il pieno recupero? Alcuni nervi del deltoide danneggiati. “Due settimane fa abbiamo visto che questo muscolo non era ancora abbastanza buono – ha aggiunto il pilota Repsol Honda -. Quindi abbiamo cercato di lavorare molto duramente sugli altri muscoli per cercare di compensare. Due settimane fa è stato impossibile per me guidare la moto, ma finalmente i muscoli hanno iniziato ad attivarsi. Dobbiamo essere pazienti e continuare a lavorare sodo“. Nessun intervento “riparatorio”, solo pazienza e stringere i denti. Del resto il suo stile di guida impone di prendersi dei rischi. “La cosa importante è che la spalla è più o meno stabile, il dolore non peggiora, quindi passo dopo passo…“. Di certo in Qatar sarà tra le posizioni di vertice per contendersi la prima vittoria nel campionato MotoGP 2020.

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