MotoGP, Marc Marquez step a ritroso: ritorna alla base del 2020

Marc Marquez nel round MotoGP a Le Mans ritorna alla base del 2020, una Honda RC213V più fisica ma che conosce meglio del prototipo 2021.

16 maggio 2021 - 10:42

Miglior crono nelle prove libere-3 MotoGP, seconda fila dopo le qualifiche: Marc Marquez inizia la risalita e mette il fiato sul collo agli avversari. Come un leone ferito combatte contro gli avversari e contro se stesso, con una condizione fisica che lo costringe a limitarsi nei movimenti in sella alla sua Honda RC213V. Continua a cadere, sia nel sabato di qualifiche che nel warm-up, prende rischi, accarezza il limite. Il fenomeno di Cervera vuole tornare a riprendersi il primato, il titolo di re della foresta. Anche se il “vecchio” leone dovrà fare i conti con un branco di giovani sempre più agguerriti, che si alternano a vicenda sul podio, in attesa di conoscere chi sarà il suo vero antagonista.

Un aiuto dal cielo

Per questo week-end a Le Mans spera in un aiuto dal cielo. “Se la gara sarà sul bagnato mi concentrerò sul mio stile di guida dopo la partenza e su come essere veloce e preciso – ammette Marc Marquez -. Nel caso di asciutto mi concentrerò sul mio fisico e cercherò di non spingere troppo all’inizio per arrivare alla fine. Mi sento più a mio agio sul bagnato, ma so anche che è più rischioso. Sull’asciutto soffrirò di più, ma sarebbe meglio per il mio recupero perché uso di più il braccio. Se potessi scegliere preferirei bagnato, mi sento meglio così e posso guidare come voglio“. Ma la scalata al vertice è iniziata, procede step by step. Dopo la pausa estiva ritornerà al top. “Non ho dimenticato come guidare una moto sull’acqua, ho fatto tutte le curve come volevo“.

Marc ritorna al 2020

Una gara MotoGP flag-to-flag? In passato sarebbe una situazione favorevole per Marc Marquez. Oggi no, un’opzione preferibilmente da scongiurare. “Non credo che sia la condizione perfetta per me. Semplicemente perché continuo a notare che quando la moto fa un movimento strano o aggressivo, non riesco a tenerla completamente sotto controllo“. Per migliorare il feeling ai box hanno compiuto uno step a ritroso, riportando la base della RC-V al 2020. “Questo ritorno alla moto che conoscevo mi sta aiutando a capire e ad adattarmi velocemente alla pista. Il motivo è stato il tempo, la pioggia stava arrivando e così via. Non abbiamo trovato qualcosa di completamente nuovo sull’acqua. È una moto più critica e fisica rispetto a Jerez e Portimao, ma la capisco di più, è la mia moto del futuro“.

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