MotoGP, Marc Marquez

MotoGP, Marc Marquez: “Stagione difficile, ma sono solo umano”

Marc Marquez conquista il secondo podio nella stagione MotoGP 2021. Perde il duello con Pecco Bagnaia ad Aragon, ma resta il DNA del campione.

14 settembre 2021 - 12:54

Marc Marquez ha perso il corpo a corpo con Pecco Bagnaia nell’ultimo week-end di MotoGP, ma non il suo DNA da campione. La spalla non gli consente di stilare il suo stile di guida “off limits”, ma non cerca scuse stavolta. “Il fisico era in condizioni accettabili. Per me Pecco era semplicemente migliore di noi, quindi non era un vero problema“. Ci ha provato sette volte, ma il piemontese della Ducati ha restituito colpo su colpo facendo leva sull’accelerazione. Nell’ultimo attacco alla Rossa è uscito di pista e ha compreso che doveva accontentarsi del secondo posto. “In quel momento mi sono detto che dovevo arrendermi e finire la gara“.

Marquez ci riprova ad Austin

Secondo podio stagionale dopo il successo al Sachsenring, in un campionato MotoGP iniziato in salita per via dell’infortunio. Marc Marquyez ha saltato le prime due gare in Qatar, è rientrato a Portimao e da allora ha collezionato quasi una ventina di cadute. Le ultime due proprio al Alcaniz. Parte dell’attenzione è già rivolta alla RC213V del prossimo anno. Inevitabile quando il titolo iridato è matematicamente impossibile. Ma il podio di Aragon spinge sul morale e sul box HRC. “La squadra e la Honda spingono forte, la loro motivazione è sempre molto alta. Vuoi sempre di più e di più. Ecco perché questo podio è così importante per me dal punto di vista mentale. Quando lavori sodo ma ti manca sempre la sensibilità, hai dolore alla spalla e i risultati non arrivano. Sono solo umano, è difficile“.

In certi settori del MotorLand ha faticato, nonostante tutto ha incassato un grande risultato. Sui layout che gli calzano a pennello Marc Marquez sembra tornato ai vecchi fasti precedenti a Jerez 2020. Da qui al termine del Motomondiale c’è un altro tracciato che fa al suo caso: Austin. “Vedremo cosa succede ad Austin, perché prima c’è Misano e io penso una gara per volta… Ovviamente penso che saremo veloci ad Austin, ma non voglio essere veloce solo su una pista. Voglio essere veloce ovunque, quindi dobbiamo continuare a lavorare“. Il bilancio resta comunque insoddisfacente per i suoi gusti: “Questa è la stagione più difficile della mia carriera“.

A Roma: benessere e piacere

1 commento

FRA 1988
14:21, 14 settembre 2021

Il massimo possibile in questo momento è un abisso rispetto all’inguardabile stagione di Pol Espargarò.
Se fossi uno dei vertici Honda andrei subito a provare
l’acquisto di Mir. Non scorre buon sangue con Marc,
ma se vogliono progredire devono fare un dream team

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