MotoGP, Marc Marquez

Marc Márquez: “Ancora fastidi alla spalla, ci stiamo lavorando”

Marc Márquez parla della quarantena, della spalla, di MotoGP. E sulla prima Virtual Race: "Bagnaia è veloce! Ma anche Quartararo, Viñales, mio fratello..."

28 marzo 2020 - 19:28

Marc Márquez sarà l’uomo da battere in questa stagione MotoGP 2020, quando partirà. Nel frattempo però lo attende un’altra sfida: domenica ci sarà la prima gara virtuale, in cui si sconterà con vari colleghi di pista. L’iridato MotoGP in carica si vede particolarmente sfavorito, ma ci proverà. Nel frattempo, come tutti, è in casa in attesa che la situazione migliori, tra il pericolo del frigo troppo pieno, una spalla ancora non a posto ed una diretta social per rispondere a qualche domanda dei fan.

“Sarà un’esperienza interessante” ha dichiarato Marc Márquez parlando della prima Virtual Race. “Io darò il massimo, ma non sono bravo. Pecco [Bagnaia] invece sembra molto veloce, ma anche Quartararo, Viñales, mio fratello… Ecco, lui per cominciare è ben più rapido di me. Vedremo comunque cosa succederà.” Tra le attività in casa, “Mi sto allenando con la Playstation, ora soprattutto alla MotoGP. Vorrei chiudere con un risultato accettabile domenica” ha precisato ridendo.

“Mi sto anche concentrando sul recupero della spalla” ha continuato. “C’è ancora qualche problema, continua a darmi fastidio. Ci stiamo lavorando.” Allenamenti tra “rulli, elastici, pesi”, con un pericolo: “Il frigo sempre pieno!” ha scherzato. Ma si arriverà a disputare qualche gara? “Lo speriamo davvero. Noi intanto ci alleniamo per farci trovare pronti. Mi auguro che tutto questo passi presto, per tornare ad una normalità a cui daremo molta più importanza dopo questa esperienza.” 

Possibili due gare in un solo weekend, come la SBK? “Non credo. Ma penseremo poi ad adattare il calendario, adesso conta molto meno.” Sempre a livello mondiale, chi è secondo lui il migliore tra due campioni come Rossi e Stoner? “Valentino è il migliore come titoli e palmares. Quello che sta facendo è incredibile, per me rimane sempre un punto di riferimento come lo sono stati Dani Pedrosa e Doohan. Stoner invece aveva un talento innato: era capace di uscire e piazzare un record in appena due giri. Lo ammiravo tanto.”

I rivali più duri nella sua carriera? “Nico Terol in 125cc, Pol Espargaró in Moto2. In MotoGP Jorge Lorenzo, Dani Pedrosa… Andrea Dovizioso. Ho imparato tanto anche da lui.” Per quanto riguarda il fratello e nuovo compagno di box, “Deve imparare a gestire la pressione, tanta fin da quando ha messo piede per la prima volta nel box. La pressione è l’aspetto peggiore del Mondiale. Alex comunque si è meritato questa promozione dopo la stagione che ha fatto. Ora deve riuscire a progredire in maniera costante, gara dopo gara.”

Manda poi un messaggio importante. “Dobbiamo rimanere in casa in questi giorni. Noi sportivi poi ci stiamo muovendo. Per cominciare abbiamo fatto una donazione alla Croce Rossa, su iniziativa di Pau Gasol e Rafa Nadal. Ce ne sono anche altre. Al momento restare a casa è sicuramente la migliore medicina contro questo virus.” Non manca un saluto all’Italia. “Assieme alla Spagna è stata la più colpita in Europa, ma sembra che stia un po’ migliorando. Mando un grande abbraccio. Forza, insieme ce la faremo!”

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