25 Giugno 2022

MotoGP, Marc Marquez smentito dal boss Dorna: nuove regole per il futuro

Bilancio di metà stagione MotoGP anche per Dorna: Ezpeleta smentisce la tesi di Marc Marquez sui sorpassi sempre più complicati.

MotoGP, Marc Marquez

Alle porte della pausa estiva della MotoGP anche Carmelo Ezpeleta traccia un primo bilancio della stagione 2022. Il Motomondiale vive un momento molto proficuo dal punto di vista sportivo ed economico, ma diversi piloti hanno criticato il progresso tecnologico, soprattutto aerodinamico, dei prototipi. Tra questi Marc Marquez, secondo cui i sorpassi sono sempre più difficili a danno dello spettacolo. Una tesi che il boss della Dorna non condivide affatto.

Il regolamento MotoGP

Ha fatto un certo scalpore l’articolo-accusa pubblicato sul sito ufficiale del main sponsor Repsol. La risposta di Ezpeleta non si è fatta attendere per difendere il suo prezioso giocattolo. D’altronde apportare modifiche nel prossimo quinquennio (fino al 2026 compreso) non è possibile se non ci sarà l’approvazione unanime, con Ducati per nulla disposta a rinunciare su un’area dello sviluppo dove ha fatto scuola negli ultimi anni e investito fior di denari. Difficoltà nei sorpassi? “Lo dicano al loro capo”, risponde Carmelo in un’intervista ad ‘AS’, un messaggio indiretto anche per Marc Marquez. Intanto si lavora già ai regolamenti per il 2027: si punta ad un abbassamento della velocità massima e in curva e ad un minor utilizzo dei dispositivi holeshot. “Abbiamo delle idee, le comunicheremo a ogni costruttore, ci diranno cosa ne pensano, lo metteremo in un frullatore e da lì vedremo cosa ne verrà fuori“.

Panel FIM e Suzuki

Nella prima parte della stagione MotoGP ha fatto tanto discutere anche la decisione del FIM Panel di non punire Taka Nakagami. Ezpeleta taglia corte per evitare polemiche, d’altronde Dorna non ha voce in capitolo sulle penalizzazioni in pista. Ma oltre a ribadire la mancanza di eleganza in certe affermazioni di Alex Rins, asserisce: “Giudico gli arbitri a fine anno e dico alla FIM se mi sono piaciuti o meno. Quello che penso ora lo riservo per me. Quello che fanno è perché credono che sia giusto così“. Infine l’uscita della Suzuki dal campionato ha sicuramente scosso l’ambiente… “Ognuno ha il diritto di fare quello che vuole, ma gli impegni presi devono essere rispettati“. Nessuna intenzione di aumentare i team satelliti, che sono e resteranno sei. Se un costruttore si farà avanti con un progetto serio allora verrà preso in considerazione per il 2024.

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