MotoGP, Marc Marquez e Alex Marquez

MotoGP, Marc Márquez: “Non tutti hanno il coraggio di Alex”

Marc Márquez sottolinea il coraggio di suo fratello Alex nell'accettare di salire sulla Honda factory. "Altri piloti avrebbero rifiutato".

18 dicembre 2019 - 16:03

I fratelli Marc e Alex Márquez condivideranno il box Repsol Honda dalla stagione MotoGP 2020. Marc non ha mai nascosto il sogno di vedere suo fratello in pista nella classe regina. Alex non ha avuto timore di mettersi in gioco su una delle selle più scomode, ma vincenti, della massima serie del Motomondiale. Là dove sono caduti Dani Pedrosa e Jorge Lorenzo, il campione Moto2 non ha esitato a dire sì alla proposta del suo manager Emilio Alzamora. Una porta apertasi senza troppi preavvisi nel weekend di Valencia, quando ormai Alex Márquez era rassegnato a proseguire con Marc VDS nella classe di mezzo.

Certi treni passano una sola volta nella vita e bisogna salirci ad ogni costo, anche a treno in corsa. “Quando una squadra come HRC è interessata a te, non puoi pensarci e devi accettare“, ha detto Alex in un’intervista congiunta a GQ insieme al fratello. Non ha paura della pressione esterna, né di essere il fratello del pluricampione del mondo. “È qualcosa con cui vivo da un po’ e ci sono abituato. La gente ti considera il “fratello di”, ma io faccio la mia strada. Sono Alex Márquez, quindi se le persone vogliono fare paragoni non posso farci nulla, anche se non sono preoccupato per i confronti con Marc. Quando qualcuno viene paragonato a Marc, tutti o la stragrande maggioranza perdono. Vincere a soli 26 anni è una sfida difficile da superare. Quello che posso dire è che sono molto orgoglioso di essere suo fratello“.

Per esperienza Marc Márquez sa che suo fratello Alex dovrà lavorare molto anche sul lato psicologico. La pressione “sarà enorme“, ma confida che suo fratello “la gestisca bene“. Non farà sconti in pista, l’obiettivo è vincere il nono titolo iridato ed eguagliare il record del leggendario Valentino Rossi. In privato non risparmierà certo consigli sulla RC213V. Già a priori vedere due fratelli nello stesso box della MotoGP è un traguardo che probabilmente nessuno riuscirà mai a raggiungere. “Ha accettato la sfida ed è perché si sente preparato. Ha preso una scelta coraggiosa, altri avrebbero rifiutato… Inoltre, deve essere sempre consapevole che questa sarà la sua prima stagione in MotoGP“. Quindi testa bassa e pedalare, la strada davanti è irta e in salita.

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