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MotoGP, Marc Márquez: “Non sono veloce su nessuna pista”

Marc Márquez sottolinea di procedere con cautela in questa tappa MotoGP a Le Mans. "Mi verrebbe da rischiare, ma sappiamo in che situazione siamo."

14 maggio 2021 - 19:09

Un passo alla volta nel processo di recupero, senza prendere eccessivi rischi. Marc Márquez continua così a tornare lentamente in forma, anche se è sempre il primo a sottolineare che serve tempo. In particolare che manca la fiducia in sella, ma anche che ha ben chiaro in mente i passi da compiere. Con l’aiuto anche della squadra, che gli ricorda costantemente la situazione attuale e gli obiettivi futuri. Come prima giornata comunque si può parlare di buon feeling a metà, meglio in condizioni di pista bagnata. E riguardo al ritorno di Honda alla vittoria, per il pluricampione MotoGP ci vorrà ancora del tempo.

Non manca anche un commento su Alberto Puig, rimasto a casa per qualche GP per problemi di salute. “Il Team Manager è quella persona che deve trovare la giusta comunicazione tra staff giapponese, team e piloti.” Sottolineando che “Alberto è da tanti anni in MotoGP, una delle persone e delle ragioni per cui ho firmato il quadriennale con Honda. È molto importante in squadra. Magari non cambieranno i risultati, ma c’è più controllo nel box.” Si passa poi a commentare il primo giorno a Le Mans. “Fiducia ancora bassa al momento” ha ammesso. “So bene che devo fare attenzione e controllare di più i rischi, visto che non sono ancora a posto fisicamente e compio ancora strani movimenti in moto.”

Ecco spiegato il suo breve momento nelle FP1 con le gomme slick, prima di tornare alle rain. “In quel momento ci stava provare, ma ho cambiato subito perché non era il momento di prendere quel rischio. Magari proveremo domani o in gara, ma quando la fiducia non è al massimo è meglio rimanere tranquilli.” Racconta anche che “In condizioni di bagnato non è andata malissimo, mi chiede anche meno a livello fisico. Su pista asciutta invece ho accusato qualche problema in più. Ad un certo punto mi sono anche fermato perché pensavo che qualcosa non andasse sulla moto, invece ero io. Non sono ancora preciso nei commenti, ma sto cercando di migliorare.”

Nella giornata odierna poi è stata cancellata la tappa in Finlandia, aggiungendone una seconda in Stiria (qui gli aggiornamenti). “Per me è meglio, avrò più tempo per recuperare. Al momento non sono veloce in nessuna pista, ma avrò più tempo per ritornare in forma e cercare di avvicinarmi ai primi.” Rimarca poi il fatto della grande cautela ogni volta che entra in pista. “Prima riuscivo ad essere veloce anche senza avere la situazione sotto controllo, adesso è diverso. Certo mi verrebbe l’istinto di rischiare un po’ di più, ma in squadra, da Alberto [Puig] a Emilio [Alzamora] a Santi [Hernandez], mi ricordano in che situazione siamo, che non è il nostro campionato e che stiamo vivendo un momento molto particolare. Certo non scartiamo niente, ma sappiamo dove siamo e dove dobbiamo arrivare.”

Honda ormai non vince più da oltre un anno. Si può interrompere questa scia negativa? “Vorrei farlo io…” ha ammesso. “L’anno scorso però mio fratello ci è andato vicino in due occasioni, anche qui. Non credo che per Pol Espargaró questa sia una delle sue piste preferite, ma la moto è andata bene e potrebbe essere veloce. Nakagami è stato rapido a Jerez. Ma onestamente non vedo nessun pilota Honda vicino alla vittoria.” L’obiettivo però è un altro. “Dobbiamo riuscire a trovare una maggior regolarità, piazzare più moto in top 5 o top 8. Partendo da questo, prima della fine dell’anno arriverà un successo.”

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Foto: motogp.com

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