MotoGP, Marc Marquez: “Non posso guidare come voglio”

Marc Marquez avverte dolore alla spalla nel corso dei test MotoGP a Sepang. Il Cabroncito non può lavorare sui dettagli della sua Honda 2019.

7 febbraio 2019 - 16:44

Marc Marquez si ritrova a fare i conti ancora una volta con la spalla. Nella seconda giornata di test a Sepang mette a segno 37 giri, otto in più rispetto al giorno prima, ma senza riuscire a migliorare il cronometro. Ha chiuso anzitempo il lavoro in pista, dopo aver testato degli aggiornamenti sul codone e in termini di specifiche di motore. Prima della pausa pranzo aveva compiuto già 19 giri, al pomeriggio la forza nella spalla è svanita progressivamente, il dolore cresciuto in modo inversamente proporzionale. “Devo ascoltare il mio corpo, oggi mi ha detto ‘basta’”.

Marquez al lavoro sul motore

Anche nel day-2 Stefan Bradl ha recitato la parte dello stakanovista girando per 59 laps sul tracciato malese. Marc Marquez, invece, può solo lavorare sui dettagli principali, soprattutto la specifica del motore, che nel week-end di Losail dovrà essere congelato. “Abbiamo testato alcune cose diverse, raccogliamo informazioni. Ci concentriamo sul motore, perché dal GP del Qatar in poi non possiamo cambiare nulla. I telai sono piccole differenze… Con il motore stiamo cercando prestazioni più elevate, abbiamo bisogno di maggiore velocità. Ma se hai troppa potenza in curva non vai troppo veloce. Quindi ora analizziamo come possiamo gestire la coppia extra nelle curve. Ieri ho guidato con più coppia, ma con meno controllo elettronico. Oggi era il contrario. Dobbiamo ancora trovare il giusto equilibrio“.

Test invernali a metà per il Cabroncito

Due le Honda RC213V a disposizione, una con i colori Repsol, l’altra con livrea nera. Ma a destare preoccupazione sono le condizioni della spalla operata lo scorso 4 dicembre. “Non posso guidare come voglio, allora tutto ha poco senso. Non abbiamo provato alcune novità perché se sono troppo lento o non uso il mio solito stile di guida, ho bisogno di un set-up diverso. E sarebbe facile sbagliare. Ecco perché abbiamo capovolto il piano di test. Ora stiamo provando altre cose in altre aree che sono più importanti. Se ti prendi cura dei piccoli dettagli, devi guidare in modo ottimale. Non posso farlo adesso“. Inutile provare a montare gomme nuove per rincorrere il tempo, perché una moto più prestante è conseguentemente più impegnativa per la spalla. I dottori e il suo fisioterapista, però, sono ottimisti dopo quanto visto in pista. Per domani si prevede un inizio più soft per tentare di racimolare qualche giro in più. “Se dovessi fare 20 giri di fila oggi, non sarei stato in grado di farlo. Non ho fatto una pausa adeguata questo pomeriggio. Perché se faccio una pausa troppo lunga, è controproducente per la spalla“. In Qatar le sue condizioni saranno migliori ma non ottimali. “Il mio obiettivo è quello di essere al 100% per l’Argentina“.

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