MotoGP, Marc Marquez a Portimao

MotoGP, Marc Marquez: “Nei primi giri hanno approfittato di me”

Marc Marquez "festeggia" il ritorno in MotoGP con il 7° posto di Portimao. Lacrime di gioia al termine della gara: "Sono un umano anch'io".

18 aprile 2021 - 18:34

Lacrime di gioia e di liberazione per Marc Marquez al termine della gara MotoGP a Portimao. Il campione della Honda non è ancora in forma smagliante, ma ha stretto i denti fino alla bandiera a scacchi. 7° al traguardo con un gap di 13″, nella conferenza a distanza riceve un applauso dai giornalisti collegati. Non ci sono parole per descrivere la gioia dell’otto volte iridato, che ha martellato ad un ritmo costante dal 1° al 25° giro, dopo una partenza a razzo che lo ha proiettato momentaneamente terzo.

Le cadute di Alex Rins e Johann Zarco gli hanno permesso di scalare altre due posizioni, ricevendo un’accoglienza calorosa dal suo team nei box. La settima posizione di oggi vale quanto una vittoria. “È stato un sollievo non solo finire la gara, ma tutto il fine settimana, guidando di nuovo una moto, sentendomi come un pilota, guidando di nuovo“. Le lacrime del campione MotoGP hanno lasciato attoniti il paddock e i fan di tutto il mondo. “Non ho guidato come volevo, ma la reazione quando sono entrato nel box è stato un sollievo. Non è stato per il dolore o altro, semplicemente mi mancava forza, ma è stato quel sollievo… Super felice di poter finire la gara in buone condizioni“.

L’importante è ricominciare

Il prossimo step è proseguire con la riabilitazione e, soprattutto gli allenamenti in moto. Prossima tappa a Jerez fra meno di due settimane. Sarà la volta di tenere a freno le emozioni e spingere sul gas. “Non importava la posizione, quello che ho sentito alla fine della gara era diverso da qualsiasi altra gara che avevo vinto o in cui ero finito sul podio“. Una prestazione migliore del previsto, avendo messo in preventivo di poter rientrare ai box quando il braccio destro avrebbe iniziato a dare fastidio.

E invece ha tenuto duro per l’intera distanza di gara, nonostante la MotoGP sia un ambiente di “belve” affamate. “Ho fatto una buona partenza, all’inizio hanno abusato di me, come nel cortile della scuola quando giocavi a calcio contro i grandi (ride). Hanno abusato, ma era normale, non avevo il ritmo. È stata dura fisicamente, ma la reazione alla fine è stata non tanto fisica quanto emotiva“. A Jerez, possiamo esserne certi, sarà nel gruppo di testa a giocarsela per il podio.

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