Marc Marquez

MotoGP, Marc Marquez: “Honda difficile, ma io vado veloce”

Marc Marquez ricorda come la Honda sia sempre stata una moto difficile e aggressiva. "Il carattere della moto non cambia da un anno all'altro".

17 ottobre 2019 - 15:00

Marc Marquez non ha nessuna intenzione di tirare il freno nelle ultime quattro gare, nonostante la conquista del titolo MotoGP 2019 di due settimane fa. A cominciare da Motegi l’obiettivo è blindare il titolo costruttori e puntare alla Tripla Corona. E sfatare un tabù: conquistare punti nella gara successiva al titolo mondiale. “Se vinci, non ti stanchi mai, è la migliore benzina per il corpo e il modo migliore per concludere l’anno. Restano quattro gare e devi farle bene, anche se il tuo corpo perde inconsciamente un ‘piccolo punto’“.

In Giappone conta 4 vittorie in carriera, l’ultima l’anno scorso riconfermandosi campione in casa Honda. Su un tracciato che richiede brusche frenate e ripartenze le Ducati vorranno recitare la loro parte. “L’anno scorso Dovi e io abbiamo combattuto una buona battaglia – ha ricordato Marc Marquez -, a due giri dalla fine è caduto, ma sicuramente andrà veloce. Questo è uno dei suoi circuiti preferiti“, ma la storia contemporanea ricorda che Vinales e Quartararo sono in costante crescita. La motivazione sarà un fattore determinante per i piloti Yamaha, che proveranno a dare l’assalto al terzo posto detenuto da Alex Rins.

MARQUEZ, ZARCO E LA HONDA 2020

Non solo pressione in pista, ma anche nel paddock. C’è già fermento sul futuro, l’ingresso di Johann Zarco in LCR mette un po’ di sale all’interno dell’ambiente Honda. Il Cabroncito respinge l’eventualità di un addio anticipato di Jorge Lorenzo. “È il primo interessato a uscire dalla situazione in cui si trova. Motegi è un buon circuito per lui per provare a fare un piccolo passo e uscire dalla crisi“. L’uscita anticipata di Nakagami non era argomento molto risaputo. Marc Marquez ne è venuto a conoscenza solo in Thailandia, quando il giapponese gli ha chiesto consigli. “Sfortuna per il pilota ferito, un’opportunità per Zarco, sono felice per lui, perché è un bravo ragazzo. Sarà interessante vedere un altro pilota con la Honda“.

Quando si parla di futuro con il fenomeno di Cervera ci sono due argomenti scottanti. Il primo è il quasi certo approdo di suo fratello Alex in MotoGP nel 2021, ma prima dovrà pensare a certificarsi campione in Moto2. Non ha mai nascosto il desiderio di vederlo in top class quanto prima, a patto di avere una moto da subito concorrenziale. Il secondo punto riguarda lo sviluppo del prototipo 2020, fortemente collegato al suo rinnovo di contratto. “Non mi dispiace guidare una moto difficile se vado più veloce. Sono il primo interessato a trovare più trazione o un motore più morbido – ha concluso Marc Marquez -. Ma da quando sono arrivato nel 2013 il carattere della Honda è sempre uguale e non cambierà da un anno all’altro“.

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