MotoGP, Marc Marquez

MotoGP, Marc Marquez a scuola Ducati: “Più veloce della Yamaha”

Marc Marquez 4° a Misano, attende il test MotoGP per lavorare sulla Honda RC-V. In gara ha studiato i movimenti della Ducati di Enea Bastianini.

20 settembre 2021 - 8:59

Marc Marquez chiude il GP di Misano al quarto posto, un altro risultato che la dice lunga sul suo stato fisico. Una stagione MotoGP difficile da metabolizzare, utile soltanto a restare in carreggiata, aspettando tempi migliori se mai arriveranno. Da giorni gira voce di un possibile quarto intervento al braccio, notizia che finora non viene smentita ufficialmente. Continua ad assumere antidolorifici e antinfiammatori, a dieci mesi dall’ultima operazione. “La spalla sì, c’è dolore, c’è disagio e inconsciamente mi impiccio troppo con l’altro braccio“. E non c’è tempo di riposare perché domani bisogna mettersi al lavoro per due giorni di test MotoGP.

Test MotoGP per il 2022

C’è da capire come Honda intende muoversi per il 2022, perché Ducati comincia a fare paura in ogni segmento tecnico. E Fabio Quartararo sta dimostrando una super costanza di risultati da manuale. “Questa è competizione, dobbiamo lavorare ed evolvere. Per tanti anni la Honda mi ha dato il titolo, in altri anni ho dato il titolo alla Honda, questa è competizione e noi siamo una squadra. Quest’anno quando sono arrivato la moto non andava benissimo – sottolinea Marc Marquez -, non c’era una direzione chiara. Adesso a poco a poco la direzione è più chiara, ma ho già detto che non è una situazione ideale per ogni circuito, si tratta di mettere la testa fuori“.

Le aree di intervento sono chiare, il test MotoGP servirà per focalizzare l’attenzione su due punti: uscita di curva e accelerazione. “Se hai una buona uscita di curva hai anche una buona accelerazione. Di conseguenza freni meglio perché arrivi più veloce, freni un po’ prima, non forzi così tanto l’avantreno“. La Desmosedici è il punto di riferimento da tenere sotto osservazione. “Per capire come stanno guidando i piloti Ducati, quando ero dietro Bastianini frenavo come un animale, fermavo la moto ed uscivo dalla curva come un razzo. E’ vero che la Yamaha ha uno stile totalmente diverso – conclude il Cabroncito -, ma io penso che la Ducati ora sia più competitiva della Yamaha, anche se Quartararo è il più veloce“.

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