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MotoGP, Manuel Cazeaux: “Alex Rins era pronto, ma l’incidente a Jerez…”

Manuel Cazeaux commenta il ritorno sul podio del suo pilota, Alex Rins. "Non è al top, ancora risparmia le energie per la gara..." E sulla Suzuki: "Una moto da 9."

1 ottobre 2020 - 7:23

Prima dell’inizio della stagione Alex Rins era pronto al “salto di qualità” in questo Mondiale MotoGP. Fin dai test invernali lo spagnolo aveva dimostrato di avere un ottimo feeling con la Suzuki: dopo le prime vittorie arrivate nel 2019, l’obiettivo era essere protagonisti. Partiti dopo la lunga pausa forzata, ecco l’inaspettato infortunio a Jerez che stravolge tutti i piani. Un bel guaio ad una spalla, mai operato e del quale sta sentendo ancora parecchio le conseguenze. Il ritorno sul podio a Barcellona però è un risultato da cui Rins vuole ripartire per raddrizzare una stagione finora piuttosto complicata.

“Alex si era dimostrato molto competitivo nei test invernali ed era pronto ad attaccare” ha sottolineato il suo capotecnico, Manuel Cazeaux, in un’intervista autoprodotta dal team. “L’incidente a Jerez però ha cambiato tutto ed ancora non ce l’abbiamo al 100% fisicamente. Anche a Barcellona ha dovuto conservare le energie in alcuni turni, per poi dare tutto in gara. Il 13° posto in qualifica non è stato certo soddisfacente, ma [Alex] si è reso protagonista di una bella rimonta, raggiungendo il podio per la prima volta in questa stagione.” Ricordiamo, una festa doppia con Mir 2°: era da Misano 2007 che non salivano due Suzuki sul podio (Vermeulen-Hopkins).

Come detto, una stagione difficile per Alex Rins, che dopo questo ‘acuto’ spera in un seguito in crescendo. Con tutte le difficoltà del caso. “Mi è difficile essere abbastanza forte fisicamente da competere nelle prime posizioni” aveva ammesso il pilota Suzuki dopo il GP di Catalunya. Non dimentica mai il lavoro della squadra. “I ragazzi mi stanno supportando molto. Dopo settimane difficili, tornare sul podio proprio in occasione dell’evento di casa è stato speciale.” Purtroppo per lui la vetta iridata ora dista 48 punti, ma l’importante sarà tornare passo dopo passo nel miglior stato di forma possibile.

“Si tratta del suo quarto anno in Suzuki” ha continuato Cazeaux. “Conosce la moto, sa come realizzare un giro veloce e gestire le gomme in gara. Ora deve solo pensare a tornare al top della forma. Abbiamo visto che quando tutto è a posto può battagliare.” E può contare su una moto competitiva, seppur con qualche appunto. “La GSX-RR? Darei un 9. Abbiamo una moto molto equilibrata, ma non è da 10: ci mancano un po’ di velocità di punta e potenza nelle marce alte. Questi sono due aspetti che a volte ci creano problemi nei sorpassi od al momento di difendere una posizione.”

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