MotoGP, Marc Marquez a Jerez

MotoGP, l’urlo di Marc Marquez: “Vincere il Mondiale è ancora possibile”

Marc Marquez deve arrendersi al dolore nella seconda gara MotoGP a Jerez. Ma il campione della Honda crede ancora nel titolo iridato.

25 luglio 2020 - 17:06

La stagione MotoGP 2020 per Marc Marquez inizierà a Brno fra due settimane. Dopo una ventina di giri nella FP3 e una decina nella FP4 ha capito che era meglio non rischiare. L’assalto alla zona punti era difficile e avrebbe potuto peggiorare le condizioni del braccio destro. Non si pente della decisione a quattro giorni dall’intervento e incassa il plauso del paddock e di milioni di fan.

L’intervento al braccio

Non appena ha iniziato la Q1, il campione di Cervera è tornato ai box e ha confermato alla sua squadra che il suo braccio destro non era in grado di pilotare in sicurezza una MotoGP da 260 CV. Non senza amarezza è ritornato nel suo motorhome. “È chiaro che è stata una settimana difficile, è successo di tutto. Domenica scorsa, con la frattura, non avevo nemmeno intenzione di essere qui questo fine settimana. Una volta operato, se hai una passione per qualcosa vuoi ascoltare il tuo corpo, perché devi provare. In questo modo sei a posto con la coscienza“.

Nessuna pressione dal team

Il team Repsol Honda non ha fatto nessuna pressione. La stagione MotoGP è solo in parte compromessa, molto dipenderà da come arriverà a Brno fra due settimane. “Quando mi sono svegliato dall’operazione la prima cosa che ho fatto è stata muovere il gomito, come raccomandato dal medico. Ho visto che avevo la forza, avevo la mobilità, ho visto che ero in grado di fare flessioni, non mi sono mai stancato. È chiaro che il dolore è sempre lì, c’è una fattura – racconta Marc Marquez a DAZN -. Quindi insieme a Honda ne abbiamo parlato, ci abbiamo pensato, sono tornato a casa, ho provato una tuta e ho visto che poteva essere possibile, altrimenti non ero calmo. Con Honda abbiamo concordato su questo, per metterci alla prova sabato, l’ho chiesto in ogni momento, non mi hanno mai costretto“.

Il dolore dopo la FP4

Facile guidare la sua MotoGP con cui ha vinto sei titoli iridati, più difficile fare un time attack. Al termine della FP4 ha capito che qualcosa non andava. “Nel pomeriggio, a causa del caldo, della stanchezza del mattino, ho fatto un long run, mi sono fermato ai box e quando me ne sono andato ho visto che qualcosa stava accadendo. Sia che si trattasse dell’infiammazione o che qualcosa mi avesse lasciato il braccio senza forza. Ed è lì che devi essere realistico, come ho promesso a Honda. Potrebbe essere pericoloso e quando c’è già un pericolo, è meglio stare alla larga“.

La corsa al titolo

Marc Marquez voleva mettersi alla prova e rendersi autore di una scelta sovrumana. Con lui la Clinica Mobile, i medici, il suo team. “Sono passati molti anni da quando ho saltato una gara, ma c’è ancora un campionato e molte gare“. Ripensando alla gara di domenica scorsa si pente di una sola cosa, “del primo errore, quel salvataggio, ma non rimpiango nulla. Peccato per l’infortunio, è ciò di cui mi pento di più e ciò che mi fa più male. Ma ho commesso errori nella mia carriera sportiva e li farò di nuovo, fa parte di questo sport. L’importante è imparare la lezione“. Marc non rinuncia certo al titolo MotoGP. “Matematicamente ogni volta che ci sono possibilità è possibile, se sono qui è perché lo vedo possibile, lavorerò questo pomeriggio per arrivare a Brno nelle massime condizioni possibili, perché lo vedo possibile“.

1 commento

Max75BA
17:31, 25 luglio 2020

…è decisamente un “mostro!” di agonismo e sono delle dichiarazioni che servono a creare “pressione” sugli avversari…speriamo che il nostro Dovi riesca a prendersi i 25 punti del gp.

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