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MotoGP, Luca Marini: “Vie di fuga ormai strette in tutte le piste”

Luca Marini 13° nel primo giorno al Montmeló. Apprezza la nuova curva 10, non il livello di grip trovato. E spiega poi la caduta in cui è incappato.

4 giugno 2021 - 19:30

Tredicesimo posto ad otto decimi dal vertice, con anche una scivolata a referto. Si chiude così il venerdì di libere MotoGP per Luca Marini, che valuta molto positivamente la rinnovata curva 10 del Circuit de Barcelona-Catalunya. Non dice lo stesso però del livello di grip registrato nella giornata odierna, una condizione che l’ha messo un po’ in difficoltà. Ma esprime anche un commento sulle vie di fuga presenti nei tracciati del Motomondiale, oltre a ricordare i suoi obiettivi stagionali.

“La curva 10 è molto bella, decisamente meglio rispetto all’anno scorso” ha sottolineato il pilota Esponsorama Ducati. “Il livello di grip poi è più alto, visto che l’asfalto è nuovo, mentre nel resto del circuito questo è un bel problema… Certo se avessero fatto più asfalto nuovo sarebbe stato meglio!” Come accennato, le condizioni non erano delle migliori. “In frenata, quando metti il piede per terra, senti che è davvero scivoloso anche con lo stivale. Sembra di essere sul ghiaccio! La nostra moto in verità non va benissimo in queste condizioni, forse la moto factory ha qualche vantaggio.”

Si studia anche la miglior scelta di gomme. “La posteriore certo sarà chiave per la gara, ma al momento siamo indecisi tra soft e media. Se metti la seconda puoi spingere di più senza pensare eccessivamente alla gestione, mentre con la morbida devi controllare molto l’acceleratore. Ma sono abbastanza contento per quanto riguarda la gestione del consumo al posteriore.” Spiega poi la caduta. “Dalla curva 3 sono uscito spinnando tantissimo: cercavo di fare il mio miglior tempo, visto che ero nel treno giusto. Sono arrivato alla curva 4 frenando molto avanti e con la gomma molto calda, mi è partito il freno dietro e sono andato dritto.” 

“Ho visto però il muro molto vicino ed allora mi sono sdraiato. Questo ha compromesso tutto il turno: non sono contento dell’errore, ma ci sta.” Non fa mancare un commento riguardo le possibili uscite di pista. “Con la MotoGP le vie di fuga ormai sono strette in tutte le piste, l’occhio cambia. Certo ci sono tutte le protezioni eccetera, ma una miglioria nei vecchi circuiti secondo me sarebbe da fare. Spingo sempre per questo in Safety Commission ed anche altri piloti sono d’accordo.”

Una volta di più, ribadisce poi i suoi obiettivi stagionali. “Il livello si alza sempre di più, ma è giusto così. È difficile emergere, ma non penso tanto ad ottenere risultati quanto piuttosto ad imparare ed a raccogliere quante più informazioni possibile. Certo poi io in primis voglio raccogliere anche buoni risultati, anche per tutti i ragazzi del team, ma certo non è obbligatorio emergere. Il mio feeling con la moto migliora sempre e questa è la cosa più importante, voglio concludere al meglio per poi fare bene l’anno prossimo.”

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Foto: motogp.com

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