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MotoGP, Luca Marini: “Più tensione? Conoscendomi no, ma lo spero!”

Luca Marini ormai prossimo al debutto in classe regina. Tante cose da imparare e voglia di fare bene. "In MotoGP tutto è più grande ed al limite."

25 marzo 2021 - 18:31

Vigilia delle prime sessioni di libere, sarà l’inizio dell’avventura MotoGP per i rookie. Tra loro c’è anche Luca Marini, al debutto in sella alla Ducati di Esponsorama Racing. Come anche per Bastianini, Martín e Savadori, sarà un primo GP stagionale non semplice visti i pochi giorni di test. Tante cose da capire, tra giro secco e svolgimento della gara, oltre ad ‘abituarsi’ all’idea di essere un pilota in classe regina. Ovviamente con la grande voglia di fare bene fin da subito.

“Mi aspetto di imparare tante cose diverse” ha sottolineato Luca Marini in questo giovedì che precede l’inizio dell’attività in pista. “Ad esempio come fare bene un giro in qualifica. In MotoGP è diverso e nei test non ci ho mai provato.” Ma non solo. “Sarà anche importante capire come ‘funziona’ una gara. In Moto2 ormai avevo capito come si svolgeva: la partenza, i primi giri in cui tutti spingevano al massimo, poi uno stesso ritmo che non rendeva facile il recupero. Per finire con quelli che magari avevano ancora qualcosa e spingevano negli ultimi giri. Non so se sarà lo stesso.”

“Ci saranno certo tanti fattori da considerare” ha aggiunto. “Dovrò imparare a capire se e quando spingere o preservare gomme, guardare la scia… Sarà interessante. In MotoGP tutto è più grande ed al limite.” Per quanto riguarda a livello emotivo, “Più tensione? Conoscendomi no, ma lo spero!” Da ‘capire’ ancora del tutto la nuova situazione. “Oggi eravamo tutti assieme a parlare, è stato bello capire dove sono e quello che sto vivendo, è qualcosa di speciale. Man mano riuscirò ad interiorizzarlo sempre di più, finché non diventerà una cosa normale.”

Obiettivi per questo primo GP? “Cercare di fare la miglior gara possibile. Puntando ad un buon risultato, ma anche a finire la gara. Ricordiamo l’esordio MotoGP di Zarco, al comando prima di cadere… Serve il giusto equilibrio tra i due aspetti.” Un primo GP anche per capire come muoversi. “Sicuramente nella seconda gara saprò cosa fare. È certo uno svantaggio aver corso per così appena cinque giorni sulla nuova moto, l’anno scorso i rookie hanno avuto 12 giorni a disposizione… Lo sentiremo. Certo ci aiuterà il fatto di correre per due GP sulla stessa pista, per di più adatta a Ducati, ma sarà ben diverso quando cambieremo circuito.”

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