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MotoGP, Luca Marini: “Non credo in un punto di svolta quest’anno”

Luca Marini verso l'esordio MotoGP al Mugello. Ripone grande fiducia nella sua Ducati, e ricorda l'emozionante podio Moto2 nel 2019.

27 maggio 2021 - 19:08

Sarà il primo appuntamento da pilota MotoGP sulla pista casalinga del Mugello. Luca Marini non vede l’ora di misurarsi sulle mitiche colline toscane con la sua Ducati, puntando certo al miglior risultato possibile su quello che definisce senza dubbio il suo tracciato preferito. Certamente un bel salto dalla Moto2, passando però per i giri compiuti in sella alla Panigale nel corso della pausa invernale. Con un’occhiata anche al meteo, che prevede bel tempo per quasi tutto il weekend, tranne proprio la domenica…

Oltre all’apprezzamento per la livrea tricolore, Luca Marini però nutre grande fiducia nella sua Ducati. “Si comporta sempre molto bene su questa pista” ha sottolineato l’alfiere Esponsorama Racing. “Tutti hanno fatto passi avanti e le gomme sono cambiate, ma comunque i dati raccolti nel 2019 ci saranno molto utili. In ogni caso confronteremo le informazioni con Enea e con Pecco dopo le prime libere, cercando di migliorare costantemente.” Non nasconde certo tutta l’emozione di questo evento particolare, essendo un pilota italiano. “Ho dei bei ricordi, a partire dal secondo posto nella stagione Moto2 2019. Un grande risultato per me, avevo sognato di salire sul podio fin da piccolo: è stato emozionante, con le gradinate piene di tifosi… Spero di riprovare questa sensazione in futuro.”

Riguardo la pista, “È unica, senza dubbio il mio circuito preferito, ed è in Italia, a pochi chilometri da casa. L’unico tracciato sul quale vuoi tornare il più presto possibile.” Certo però una pista sempre particolarmente impegnativa. “Sto cercando di ricordarmi più cose possibili di quando ho girato con la Panigale. Di sicuro dalla Moto2 alla MotoGP sarà un bel salto.” Non manca un commento di confronto tra la sua Ducati e la GP21. “La cosa più impressionante è la velocità in uscita di curva, ma anche alla fine del rettilineo. Guardandoli da dietro, sono migliorati tanto come bilanciamento della moto ed a centro curva. Ma hanno cambiato tante cose, dal motore al telaio, quindi non sono modifiche replicabili sulla mia D16. Cerchiamo di migliorare i punti deboli a modo nostro.”

Speranze di gara asciutta o bagnata? “Spero sempre sia asciutta. Penso di poter migliorare ben di più e poter raccogliere un maggior numero di informazioni. Sembra però che domenica arrivi la pioggia… Ricordo che questa pista non ha un bel grip in condizioni di bagnato, al contrario di Le Mans. Sarà comunque interessante.” Infine, esprime un commento per quanto riguarda la sua prima stagione in classe regina. “Non credo ci sarà un punto di svolta” ha dichiarato. “Il livello è altissimo, non è mai facile trovare da subito il giusto feeling con la pista e le gomme, anche se certo ci sono quei circuiti in cui riesci ad essere immediatamente rapido. Poi magari chissà, troviamo qualcosa che ci permetterà di essere molto più veloci, ma credo che questa sia una stagione un po’ così.”

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Foto: Sky Racing Team VR46

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