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MotoGP, Luca Marini: “Ci sono mancati un po’ di chilometri in pista”

Luca Marini traccia un bilancio dei suoi primi test da pilota MotoGP. Il rookie Esponsorama si è studiato per bene i dati di Miller, Bagnaia e Zarco.

12 marzo 2021 - 17:13

Giornata davvero complessa in quel di Losail. Come per tutti i rookie, certo anche Luca Marini avrebbe voluto approfittare di una sessione di test in più per continuare il processo di adattamento alla sua MotoGP. Purtroppo è andata diversamente, ma il bilancio di queste giornate è senza dubbio positivo. Certo la prima giornata del Gran Premio del Qatar servirà comunque per qualche altra prova sulla sua Ducati, oltre a studiare anche tutti gli altri ragazzi in rosso per vedere dove può migliorare un po’ di più. Ora tornerà a casa in Italia, per poi ripartire per dare ufficialmente il via alla stagione.

“Oggi abbiamo solo potuto analizzare i dati” ha ammesso Luca Marini. “Abbiamo cercato comunque di analizzare la mia simulazione di gara, oltre al ritmo ed ai tempi sul giro degli altri piloti, soprattutto quelli Ducati. Per il venerdì del GP, ovvero FP1 ed FP2, abbiamo già pronto un piano di lavoro per provare qualcosa e cominciare bene il weekend di gara. Dobbiamo cercare di migliorare in particolare sull’anteriore.” Ha parlato poi dello stile dei compagni di marca. “Ognuno ha una sua maniera di guidare” ha sottolineato. “La moto ha bisogno di certe manovre specifiche per far girare e frenare bene la moto, ma ognuno ha il suo stile.”

Osservando Miller, Bagnaia e Zarco

L’analisi copre tutti, dai colleghi esordienti al trio più esperto. “È interessante per me osservare i tre top riders Ducati. Certo guardo anche i dati di Enea e Jorge, ma per imparare più velocemente certo serve vedere quelli di Jack, Pecco e Johann…” Partendo dal pilota australiano, “Jack ha uno stile strano, non è certo facile da ‘copiare’. Ha un grande potenziale, riesce a far girare la moto in curva come se fosse una Yamaha. Ha anche una grande velocità in curva e devo migliorare su questo aspetto, imparare come fa lui, perché è importante sul giro secco. Tutti i piloti Ducati frenano forte e profondo, ma il modo in cui Jack gira la moto in curva è impressionante.”

Passando al connazionale, “Pecco forse è più simile a me, quindi è più facile comparare i dati con i suoi.” Sul pilota francese invece, “Zarco guida in maniera particolare. Ma era in Avintia l’anno scorso ed il mio capotecnico era il suo, quindi possiamo controllare cose molto interessanti.” Le maggiori differenze del neo alfiere Pramac? “Difficile da spiegare. Tutti i piloti Ducati hanno qualcosa in comune, per essere veloce devi attuare certe manovre. Per esempio Zarco fa fatica in alcune aree, io invece no. Usa poi settaggi di elettronica differenti, utilizza in maniera diversa il freno posteriore. Oppure ad esempio in entrata di curva non frena tanto, per poi lasciare che la moto vada veloce.”

Programma per il GP

“Un Gran Premio è molto diverso da un test” ha rimarcato il rookie Esponsorama Racing. “Dovremo concentrarci sull’anteriore, su cui non abbiamo lavorato in questi giorni per focalizzarci sul posteriore. In particolare, mi serve qualcosa che mi faccia girare meglio la moto all’entrata in curva e quando devo rilasciare i freni. Posso frenare duramente come gli altri ragazzi Ducati, ma nell’ultima parte faccio fatica. In FP1 e FP2 proveremo varie soluzioni, magari diverse tra le due moto. Abbiamo un programma chiaro, sappiamo cosa provare e spero che siano tutte modifiche positive, in modo da abbassare anche il tempo sul giro.”

Nel complesso, “Sono abbastanza soddisfatto del lavoro svolto. Ho capito tante cose nuove riguardo lo stile di guida in MotoGP e le gomme.” Anche se ammette che “Ci sono mancati un po’ di chilometri per fare ancora meglio. Certo per tutti e lo stesso, ma mi sarebbe piaciuto avere più tempo.” Si augura di riuscire a mettere a punto gli ultimi aggiustamenti sulla sua Desmosedici nel venerdì di Gran Premio. “Non abbiamo mai provato un vero time attack, avremmo dovuto farlo oggi… Vedremo a che punto saremo.” Test conclusi a breve si farà sul serio. Appuntamento tra due settimane per l’inizio del Mondiale MotoGP.

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Foto: motogp.com

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