MotoGP, Livio Suppo

MotoGP, Livio Suppo e i contratti di team-piloti nell’emergenza Coronavirus

Livio Suppo, ex team principal HRC, parla dei contratti di team e piloti MotoGP nell'era coronavirus: "Se Dorna non interviene sarà un bagno di sangue".

14 marzo 2020 - 10:22

Livio Suppo ha lasciato il paddock della MotoGP nel 2017. Lui ha convinto Ducati ad entrare in classe regina, prima di passare in Honda nel 2010. Ha lavorato con campioni del calibro di Pedrosa, Stoner, Márquez. Un autentico libro di storia che gli appassionati di motociclismo italiano devono tenere bene a mente. Ospite nella trasmissione ‘Paddock’ condotta da Franco Bobbiese, l’ex team principal fa un po’ di chiarezza sullo stato di salute di team e piloti durante questo difficile periodo di pandemia.

I CONTRATTI DEI PILOTI MOTOGP

Il paddock della MotoGP rischia di uscirne con le ossa rotte, ma anche per molti piloti non sarà facile. “Nei contratti dei piloti ci sono clausole di forza maggiore. Se il campionato non si riuscirà a giocare gli sponsor non sono tenuti a pagare, quindi anche i piloti si fermano. Se un pilota si infortuna e non può correre gli vengono pagati uno o due GP e poi si bloccano. Ad esempio, se un pilota prende 100, una parte è legata alla performance sportiva, una parte al diritto di utilizzare la tua immagine. La parte legata all’immagine può restare viva, quella legata alle performance non la prenderai“.

Saranno soprattutto i team satelliti ad accusare il colpo del Covid-19. Ma Carmelo Ezpeleta farà di tutto per tenere in piedi il suo giocattolo. “La Dorna farà di tutto per dare un contributo soprattutto ai team satelliti , altrimenti rischia di essere un bagno di sangue“.

I contratti fra team e piloti sono costellati di vincoli e Livio Suppo ricorda anche un simpatico retroscena su Jack Miller. “Di solito nei contratti ci sono anche delle multe per i piloti. L’unica che ricordo è a Jack Miller: per la quarta volta combinava dei disastri perché beveva troppo. Ebbe una multa da 20mila dollari, ma gli servì a crescere. Gli dissi che la prossima volta la birra gli sarebbe costata cara“.

LIVIO SU ALEX MARQUEZ E PEDROSA

Livio Suppo avrebbe scelto Alex Márquez per sostituire il dimissionario Jorge Lorenzo? “Avrei preso più Alex Márquez per il 2020 che Jorge Lorenzo per il 2019… All’epoca avrei puntato su un giovane come Joan Mir. Vista la tempistica in cui si è realizzato l’addio di Jorge dalle corse ci stava tutto, è il campione in carica Moto2, ha vinto due titoli… Perché no“. Quanto c’è di Marc Márquez in questa scelta? “Domanda cattiva – ha scherzato l’ex team principal HRC -. Sicuramente a Marc ha fatto molto piacere, poi se lui abbia fatto grosse pressioni non so. Ma non capisco il motivo per cui gli abbiano fatto il contratto di un anno, è poco rispettoso. Questo è un passo falso della Honda“.

In tutta la sua carriera con il marchio dell’Ala Dorata Suppo ha avuto Dani Pedrosa nel box. Vederlo adesso con i colori KTM in veste di collaudatore fa uno strano effetto. “Dani è un ottimo collaudatore, fino a quando non era sicuro di un pezzo nuovo al 100% non lo faceva cambiare. A lui piaceva correre con il telaio o il forcellone dell’anno precedente. Mi dispiace che non abbia continuato con HRC anche come tester“.

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