franco morbidelli motogp

MotoGP, l’Italia ora può sognare

L'Italia della MotoGP può sognare in grande. Ducati pronte a rincorrere il titolo mondiale, occhi puntati anche su Franco Morbidelli.

27 maggio 2021 - 10:22

Sono state disputate cinque gare di questo campionato di MotoGP edizione 2021 e le sorprese come di consueto non sono mancate. In testa alla classifica c’è il francese di origini siciliane Fabio Quartararo che però conduce la classifica con un solo punto di vantaggio sul nostro Pecco Bagnaia. Il piemontese che ha dimostrato di potersi giocare già il titolo alla prima stagione su una moto ufficiale. In testa alla classifica costruttori troviamo invece le Ducati, che conducono questa speciale classifica con tre lunghezze di vantaggio sulle Yamaha.

Le Ducati sono in testa al mondiale costruttori

Dopo anni difficili, i tifosi delle Ducati tornano a sognare. Marc Márquez non si è ancora ristabilito dal brutto infortunio dell’anno passato. E con lo spagnolo a mezzo servizio si aprono delle enormi opportunità per tutti gli altri piloti in griglia. L’anno scorso ad approfittarne era stato lo spagnolo Mir, la cui costanza è stata premiata con il primato nella classifica iridata. Quest’anno, invece, sia Jack Miller che Pecco Bagnaia hanno dimostrato di potersi giocare il titolo. Il merito del loro ottimo rendimento è anche e soprattutto delle moto messe a disposizione da Ducati. A Borgo Panigale hanno lavorato duramente per migliorare la guidabilità del mezzo a discapito della velocità massima.

Negli ultimi anni il Desmo si era paradossalmente rivelato un limite per le Rosse che hanno quindi deciso di fare un passo indietro e di rendere la guida delle proprie moto più “dolce”. Ora la casa di Borgo Panigale si gode il primato in classifica con la consapevolezza che da qui in poi non si potrà fare altro che migliorare. Non è un caso che al 25 di maggio, secondo le scommesse sportive MotoGP di Betway Sports, a quota 3,20, Bagnaia sia uno dei principali indiziati per la vittoria del titolo mondiale subito alle spalle di Quartararo.

Quartararo guida il mondiale ma dovrà sudarsela

In testa alla classifica, come detto, c’è il francese Fabio Quartararo. Dopo aver sfiorato la vittoria del mondiale l’anno passato si è presentato ai nastri di partenza di questa stagione con la consapevolezza di essere l’uomo da battere. Non sempre, però, il transalpino è riuscito a confermare in gara quanto di buono fatto in qualifica. Nonostante le due vittorie e i tre podi complessivi vanta una sola lunghezza di vantaggio sul nostro Bagnaia. Il piemontese è molto più costante del francese nonostante il passaggio a vuoto nel recente GP andato in scena a Le Mans. Quartararo, come detto, resta l’uomo da battere anche se le Yamaha continuano a dimostrarsi poco affidabili soprattutto nella gestione delle gomme. Mentre i problemi di affidabilità al motore della scorsa stagione sembrano essere ormai superati. Chi continua a deludere è invece Maverick Viñales. Da anni è atteso al salto di qualità, ma che fatica tremendamente a mettere in temperatura le gomme. E, di fatto, compromette la propria gara già nei primi giri.

La crisi di Valentino Rossi continua

Dopo essere passato dal team Yamaha ufficiale al Team Petronas, c’era enorme interesse nello scoprire come si sarebbe comportato Valentino Rossi nella sua nuova avventura. Dopo cinque gare il suo rendimento è stato ben al di sotto delle aspettative. Un po’ per colpe proprie, un po’ per colpa dello stesso Team Petronas che al momento non è riuscito a mettere in piedi una moto competitiva come quella dell’anno passato, quando Morbidelli arrivò a un passo da vincere il mondiale. Proprio il rendimento negativo di Morbidelli fa pensare che effettivamente la moto messa a disposizione dei due piloti italiani non sia ancora competitiva. Ma la sensazione è che in casa Petronas nelle ultime settimane abbiano lavorato molto per migliorare le prestazioni del mezzo e che i risultati di questo lavoro stiano iniziando a vedersi.

Valentino, dal canto suo, continua a non trovare il bandolo della matassa e a essere oggetto di aspre critiche sui social da chi vorrebbe che il campione di Tavullia si ritirasse. Il numero 46 non ha nessuna intenzione di abbandonare le corse ma, anzi, dal prossimo anno siederà sulla moto della VR46 che prenderà parte alla prossima edizione della MotoGP.

La stagione del grande motociclismo sta finalmente entrando nel vivo e non vediamo l’ora di scoprire chi alla fine riuscirà a portarsi a casa il titolo. Quartararo, Zarco, Bagnaia, Miller e Morbidelli sono pronti a giocarsi il campionato fino all’ultima gara. La speranza dei tifosi azzurri è che finalmente un italiano possa tornare a trionfare nella classe regina.

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