MotoGP Maverick Vinales

MotoGP, Lin Jarvis sul caso Maverick Vinales: “Non avevamo altra scelta”

Yamaha ha conquistato il titolo MotoGP 2021 con Fabio Quartararo, ma il caso Maverick Vinales è il risvolto della medaglia. Il managing director Lin Jarvis: "Non avevamo scelta".

11 dicembre 2021 - 8:37

Dal 2016 al 2020 Yamaha ha vissuto un quinquennio difficile in MotoGP, alle prese con l’elettronica Magneti Marelli, un telaio in continua evoluzione, la mancanza di grip al posteriore e di velocità sui rettilinei. Fino alla penalizzazione in classifica costruttori per le valvole motore nella stagione 2020. Ci ha pensato Fabio Quartararo a far tornare a splendere il sole riportando il titolo piloti a Iwata. “Dopo cinque anni senza successi è fantastico essere di nuovo campioni del mondo”, ammette Lin Jarvis. “Tutto il paddock è d’accordo sul fatto che meritasse il titolo, non ci sono dubbi“.

Terzo anno in sella alla YZR-M1, il primo nel team ufficiale. Il neo campione ha saputo gestire al meglio i week-end difficili, conquistando punti preziosi là dove altri avrebbero toppato. Merito anche di una nuova mentalità che gli ha permesso di non perdere le staffe nei momento clou del Mondiale MotoGP. E merito anche del capotecnico Diego Gubellini e del telemetrista Pablo Guillem al suo fianco da tanto tempo. “Conservare il suo gruppo di lavoro ha reso la transizione molto agevole, questo è un vantaggio per lui e per noi“.

La vicenda Vinales

L’unica nota stonata è la mancata conquista della Tripla Corona, a causa della rescissione del contratto anticipata con Maverick Vinales. Yamaha si è ritrovata ad affrontare una situazione “sui generis” a metà campionato. Subito dopo la pausa estiva il pilota di Roses ha compiuto una serie di manovre che hanno messo a rischio il motore della M1, tutta colpa della frustrazione per la mancanza di risultati. Ha vinto il primo Gran Premio in Qatar, sembrava che la Casa di Iwata avesse ritrovato il vero Maverick. Ma una settimana dopo a trionfare è stato il compagno di squadra Quartararo, da qui ha ripreso la fase di alti e bassi che lo ha contraddistinto nelle ultime stagioni.

Dopo cinque anni insieme era arrivato il momento di dividere le strade. “Ha il talento per vincere il Mondiale, ma non so se abbia la forza mentale“, aggiunge Lin Jarvis in un’intervista a ‘Moto Revue’. “Ma non è qualcosa che puoi aggiustare. E ora non è più la nostra missione. Quando ad Assen ci ha detto che non voleva arrivare alla scadenza del contratto, siamo rimasti tutti sorpresi. Ma ho accettato la sua decisione perché non sono favorevole a costringere le persone a restare quando vogliono andarsene. Se qualcuno non è felice, dovrebbe andare a fare qualcos’altro. La vita è breve“.

Già prima della pausa estiva Maverick Vinales ha annunciato che avrebbe lasciato la Yamaha al termine del 2021. Al rientro dalle vacanze i fatti di Zeltweg hanno fatto precipitare la situazione. “Questa storia è servita solo a sottolineare la loro fragilità. Poi la gara è stata interrotta a causa della caduta di Dani Pedrosa e dell’incendio. Durante la seconda procedura di partenza un imprevisto al motore lo ha costretto a ripartire dalla pit-lane. Frustrazione e rabbia lo hanno portato a comportarsi in modo inaccettabile per un team di professionisti. Non abbiamo avuto altra scelta che sospenderlo, quella era la fine del nostro rapporto”.

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Foto: Getty Images

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