MotoGP, Maverick Vinales

MotoGP, Lin Jarvis sui motori: “Abbiamo ridotto le prestazioni”

Yamaha alle prese con i problemi ai motori riscontrati sin dall'esordio stagionale MotoGP. Lin Jarvis ammette: "Un lotto di valvole difettose".

24 settembre 2020 - 8:19

Giro di boa nel calendario MotoGP, Lin Jarvis può ritenersi abbastanza soddisfatto dei suoi quattro alfieri Yamaha. Si arriva in Catalunya dopo la vittoria di Maverick Vinales, secondo in classifica iridata insieme a Fabio Quartararo. Il francese è partito subito alla grande con una doppia vittoria a Jerez, poi qualcosa sembra cambiato in sella alla YZR-M1. E non può essere solo una questione di layout, rettilinei, freni…

L’occasione da non perdere

L’assenza di Marc Marquez permette a Yamaha di guidare la classifica costruttori e per team, dopo Catalunya forse anche quella piloti. Andrea Dovizioso dista un solo punto e il sorpasso è in teoria possibile, considerando che si tratta di una pista tradizionalmente favorevole alle M1. In un’intervista a Motogp.com, Jarvis preferisce vedere il bicchiere mezzo pieno, anche se non è tutto oro quel che luccica. “Non credo che stiamo andando così male… quindi non si può dire che sia una brutta stagione, ma penso di aver perso molte opportunità“. A conti fatti tutti e quattro i piloti sono ancora in corsa per il Mondiale, Valentino Rossi compreso: “E’ un animale da gara“.

Senza il campione in carica di MotoGP, ormai fuori dai giochi iridati, Yamaha ha un’occasione che non può sprecare. “Abbiamo sicuramente molte più opzioni rispetto agli anni precedenti in cui abbiamo visto Marc dominare. Ammettiamolo, Marc e la sua Honda hanno dominato È stato molto difficile per chiunque avvicinarsi a loro“. Eppure a frenare la casa di Iwata è il problema ai motori, a causa di alcune valvole difettose, emersi sin dal primo GP stagionale. “Abbiamo presentato una richiesta per cambiare le valvole di quei motori, ma non abbiamo fornito le prove necessarie per convincere tutti i produttori MSMA affinché ci dessero il permesso (di sostituirle, ndr)”.

Prestazioni del motore ridotte

In Giappone hanno approfondito il problema studiando i propulsori di Valentino Rossi e Maverick Vinales andati ko al primo round in campionato. Ritirata la richiesta al summit dei costruttori MotoGP, “abbiamo cercato di capire come gestire ed evitare il problema in altri modi. Da un lato c’è la parte meccanica del motore che non si può cambiare. Ma ci sono altre cose che puoi sviluppare ulteriormente, come l’elettronica, lo scarico, i sistemi di gestione“.

Non c’era altra via di uscita che ridurre leggermente le prestazioni dei motori, una bella pecca per dei prototipi che già riscontravano problemi di top speed. E con i motori congelati anche per il 2021 potrebbe essere una bella pecca, anche se in Yamaha sono fiduciosi. “Non sono preoccupato di dover utilizzare lo stesso motore il prossimo anno, perché il problema è limitato a un lotto specifico di valvole. Quindi sono fiducioso che le valvole che stiamo usando ora non soffrano dello stesso problema“.

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