MotoGP, Maverick Vinales con la Yamaha

MotoGP, Lin Jarvis su Maverick Vinales: “E’ un mistero”

Il paddock MotoGP è ancora scosso dopo il caso Maverick Vinales. Lin Jarvis non si sbottona, ma lancia qualche stoccata al pilota di Roses.

22 agosto 2021 - 7:37

La stagione MotoGP 2021 era iniziata sotto una buona stella per Maverick Vinales, vincitore nel primo GP di Losail. La M1 sembrava calzargli a pennello, chi ben comincia si dice sia a metà dell’opera… Ma bisogna fare i conti con le eccezioni. Le partenze iniziano a diventare un incubo, l’11° posto di Portimao e il 10° di Le Mans cominciano a pesare. Il primo vero campanello d’allarme è l’arrivo di Silvano Galbusera al posto di Esteban Garcia, una decisione presa a muso duro da Lin Jarvis. E Maio Meregalli pubblicamente sottolinea come l’ingaggio da 8 milioni offerto a Vinales non sia un buon investimento.

Il pilota di Roses ha chiesto delle risposte tecniche, ma gli hanno suggerito di copiare il setting di Fabio Quartararo. A quel punto l’aria era ormai incandescente all’interno dei box. Al Sachsenring arriva ultimo, ad Assen 2° alle spalle del compagno di squadra. L’8 agosto al Red Bull Ring una bandiera rossa induce alla ripartenza. Cambiano le gomme e la frizione e la moto si ferma in griglia, costringendolo a partire dalla pit-lane. Negli ultimi tre giri rischia di mandare in fumo il motore, Yamaha lo accusa di aver sabotato la M1 e lo sospende. Inutili le scuse, la Casa di Iwata ha già deciso di annullare il contratto. Questi gli eventi noti che hanno portato ad una delle vicende più incresciose nella storia della MotoGP.

La versione del Managing Director

Lin Jarvis preferisce lavare i panni sporchi in famiglia, senza far trapelare ulteriori dettagli. E sbandiera un divorzio di comune accordo. Respinge eventuali domande sul week-end tedesco: “Non ero presente sul posto, non so cosa sia successo“. Ma dinanzi ad una scelta così drastica il manager britannico deve lanciare qualche sassolino. “Direi che il risultato in Sassonia fa luce sui problemi che Maverick ha a questo punto della sua carriera“, racconta a Speedweek.com. “A volte è molto forte. Ma a volte si abbatte altrettanto violentemente. Penso che sia il suo tallone d’Achille, il suo punto vulnerabile. A volte è inspiegabile, difficile da capire. Può succedere tra mattina e pomeriggio o da una pista all’altra“.

Sotto il profilo psicologico Maverick Vinales non è mai stato un fuoriclasse. Bastava un risultato poco convincente per spingerlo a chiedere pubblicamente interventi urgenti al suo costruttore. “Maverick è estremamente talentuoso. Allo stesso tempo è un mistero. Ma è molto importante per lui sentirsi mentalmente a suo agio, forte e felice. Deve sentire di essere nel posto giusto“, conclude Lin Jarvis. “Se l’atleta non è contento, è meglio che ci lasci. È meglio per la squadra, per il pilota e per tutti gli altri coinvolti“. Per lui inizia subito una nuova avventura con Aprilia che non aspettava di meglio…

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