MotoGP, Valentino Rossi e Lin Jarvis

MotoGP, Lin Jarvis: “Rossi e Marquez sono spietati”

Lin Jarvis fa un confronto tra Valentino Rossi e Marc Marquez, leggende viventi della MotoGP: "Sono assassini, vogliono distruggere i loro rivali".

10 febbraio 2021 - 15:41

Dazn ha presentato in anteprima la terza puntata della sua miniserie “Ruta 46-Ruta 93” dedicata a Valentino Rossi e Marc Marquez. La storia di due fuoriclasse e leggende della MotoGP che si incrocia in un abbraccio “fatale” fino ai fatti di Sepang del 2015. Il terzo appuntamento inizia con l’incidente accorso al Dottore nel 2010, fratturandosi tibia e perone. Un infortunio che ha segnato il pilota di Tavullia e che ricorda la situazione attualmente vissuta dal pilota Honda.

Il veterano di Pesaro ringrazia il manager ligure Carlo Pernat. “E’ colui che ha firmato il mio primo contratto, quello che mi ha portato alla Mondiale“, racconta il nove volte iridato. “Rossi è il migliore della vecchia generazione. Marc della nuova“, ha detto l’attuale manager di Bastianini e Arbolino. “Witteveen, ex ingegnere Aprilia, disse ‘Questo non sarà mai un campione'”. Valentino Rossi sorride: “Per fortuna si sbagliava“.

Sfide storiche e gare da ricordare

Arriva il momento di ricordare le storiche battaglie in pista, come quella del 2009 tra il campione di Tavullia e Jorge Lorenzo in Catalunya. “Dopo la gara di Barcellona del 2009, dovevamo fare degli incontri in Yamaha. La parte di Lorenzo l’ha presa come un’offesa“, ricorda Davide Brivio, che all’epoca era nello staff di Valentino Rossi. Da parte sua, Marc Marquez sceglie la sua gara preferita: Valencia 2012, quando, in Moto2, è risalito dall’ultimo al primo posto. Per la leggenda italiana, invece, “la vittoria più importante della mia carriera… è il trionfo all’esordio con Yamaha, nel 2004, in Sud Africa“.

La storia di Valentino Rossi con la Yamaha è stata ricca di bei momenti. Lin Jarvis ricorda il momento in cui tutto è iniziato. “A Brno 2003 abbiamo fatto molte cose in segreto. Ci siamo incontrati nella Clinica Mobile. Quando sentivamo una moto ci mettevamo sotto il tavolo“. Sebbene abbia provato a vincere con vari marchi, come Ducati, il marchio Iwata è sempre stato il suo talismano. A questo punto in molti si chiedono se Marc Marquez non dovesse provare a vincere con un altro costruttore. A rispondere è il suo capotecnico Santi Hernandez. “Nel 2016 ha vinto il titolo mondiale pur non avendo la moto migliore“.

Il confronto Vale-Marquez

Difficile fare un paragone tra i due campioni della MotoGP. “Sono molto diversi. Sono simili nella loro base, nel loro egoismo, e non lo intendo come un aspetto negativo, ma piuttosto come determinazione a realizzare qualcosa. Sono diversi per atteggiamento e approccio”, ha commentato Andrea Dovizioso. “Una grande rivalità in pista, ma ci sono anche momenti spiacevoli. “Vogliono ‘distruggere’ i loro rivali, l’ho visto all’inizio con Valentino, quando era campione. Ha fatto di tutto per vincere e Marc è lo stesso. Sulla moto sono entrambi assassini” , ha concluso Lin Jarvis.

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