MotoGP, Lin Jarvis

MotoGP, Lin Jarvis: “Nuova mentalità in Yamaha”

Lin Jarvis assicura un cambio di mentalità in casa Yamaha MotoGP. Valentino Rossi e Maverick Viñales potranno contare su struttura e filosofia nuove.

27 novembre 2019 - 14:20

Yamaha proseguirà il lavoro dietro le quinte per farsi posto nella lotta al Mondiale MotoGP 2020. La nuova YZR-M1 vista Valencia e Jerez è un passo avanti, nonostante le riserve di Viñales, Rossi e Quartararo. Ma il dato che emerge è un cambio di rotta nella metodologia di lavoro e organizzazione del team, nella comunicazione tra Giappone ed Europa. “Più di ogni altra cosa, si tratta di un atteggiamento di mentalità aperta, questo è il cambiamento più grande“, ha spiegato Lin Jarvis, analizzando gli errori del passato: “Nel 2016 abbiamo iniziato un percorso che ha portato a buoni risultati all’inizio della stagione 2017, Maverick ha iniziato con un uno-due, tutto sembrava a posto“.

In realtà Yamaha aveva intrapreso una strada sbagliata, mentre gli avversari avevano lavorato e investito in altri settori più proficui come l’elettronica e l’aerodinamica. “Avevamo un gruppo di persone che lavorava sul telaio, un gruppo di ingegneri che lavoravano sull’elettronica, e poi il gruppo motori. Ma nella situazione in cui tutti lavoravano insieme, vedendo la moto come un’unità, non eravamo un gruppo – ha aggiunto Jarvis -. Ciò potrebbe essere dovuto al fatto che abbiamo avuto problemi in alcune aree, e spesso succede che ti blocchi“.

YAMAHA A TUTTO GAS

Da qui l’idea di iniziare a cambiare qualche posizione di vertice, fino all’arrivo di nuovi ingegneri e meccanici di nuova generazione. “Il ripristino che abbiamo fatto lo scorso inverno ci ha portato a una relazione più aperta con loro e con i problemi“. Un nuovo approccio vige nel team di Iwata: “Ora sappiamo dove abbiamo fatto errori, dobbiamo trovare soluzioni e abbiamo bisogno di tutti a bordo. E’ un approccio completamente nuovo al nostro sviluppo“. Il cambio di mentalità Yamaha non ha ancora portato alla vittoria del titolo MotoGP, ma nella seconda parte della stagione è evidente che qualcosa sia cambiato. Maverick Viñales è uno dei pochi ad aver sconfitto Marc Marquez. Adesso l’obiettivo è ricominciare il 2020 come è terminato il 2019. Ma per riuscirci serve maggiore velocità di punta.

Il team manager Massimo Meregalli è lieto che Maverick Viñales e Valentino Rossi abbiano confermato le impressioni di Valencia nel test di Jerez. Sa anche che sono necessari ulteriori progressi. C’è massima sintonia nei feedback sul prototipo 2020 e questo servirà di aiuto agli ingegneri. Nonostante sia ormai tardi per apportare ulteriori profondi cambiamenti al motore, per il test di Sepang si attende un ulteriore step. Una corsa contro il tempo di fondamentale importanza per tenere il passo della Honda e della Ducati in MotoGP. “Ovviamente i piloti vogliono sempre di più, ma siamo stati in grado di migliorare gradualmente la guidabilità e la velocità massima, ed è esattamente ciò che volevamo ottenere. Ora dobbiamo migliorare alla massima velocità e sono fiducioso che ci riusciremo“.

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