MotoGP, Lin Jarvis

MotoGP, Lin Jarvis: “Andrea Dovizioso stanco, rispettiamo la scelta”

Il progetto Yamaha MotoGP riparte dal test team. Dopo l'ufficializzazione di Crutchlow, Jarvis mette allo scoperto la trattativa con Dovizioso.

14 novembre 2020 - 9:16

Yamaha riparte dal test team per la prossima stagione MotoGP. Il titolo mondiale è sfumato dopo il doppio round di Aragon, bisogna ripartire dalla correzione degli errori per puntare alla stagione 2021. Ufficializzato l’arrivo di Cal Crutchlow, dopo aver trattato a lungo con Andrea Dovizioso. “Inizia per un periodo di anno, ma sinceramente mi aspetto prosegua anche negli anni successivi“, ha confessato Lin Jarvis.

L’addio a Jorge Lorenzo

Nonostante le sei vittorie nel 2020, Yamaha prosegue con il suo periodo di crisi. Manca velocità e grip al posteriore, soprattutto su alcuni tracciato come quello di Valencia. Meno di un anno fa ha ingaggiato Jorge Lorenzo per provare a compiere un ulteriore step tecnico. Poi l’emergenza Covid-19 ha smantellato i programmi di Iwata, anche se non è l’unica vera causa. “Abbiamo pensato di migliorare il test team, quest’anno è stato molto difficile, abbiamo preso Jorge Lorenzo ma ha fatto solo due test – ha spiegato Lin Jarvis a Sky Sport MotoGP -. L’emergenza Covid ha costretto ad abbandonare i nostri piani, poi ha fatto un test a Portimao e non è andato molto bene. Abbiamo perso l’opportunità di provare tante cose, il nostro test team era formato da tanti ingegneri giapponesi che non potevano venire in Europa“.

La mancata firma con Dovi

Yamaha ha tentato l’assalto ad Andrea Dovizioso prima di virare su Cal Crutchlow. Il vicecampione MotoGP era il perno perfetto per la M1, ma alla fine l’affare non è andato in porto. “Abbiamo parlato anche con Dovizioso, abbiamo atteso, ma alla fine ha dichiarato la sua scelta e noi abbiamo rispettato. Così abbiamo iniziato le trattative con Cal e abbiamo firmato il contratto… Siamo stati molto onesti con Andrea, ama essere chiaro e vuole guidare nel motocross. Noi costruiamo moto da cross molto valide, questo non è stato quindi l’ostacolo per noi. Abbiamo rispettato la sua scelta, è un momento importante per la sua vita. Gli ultimi due anni in Ducati lo hanno stancato e aveva bisogno di prendere un po’ di riposo“.

Il problema motori

La questione motori ha sicuramente inficiato l’annata Yamaha in MotoGP. I tecnici di Iwata sanno dove intervenire, ma non sempre è facile trovare una via di uscita. “Non dobbiamo fare una rivoluzione, abbiamo vinto sei gare, fatto errori importanti. Non vorrei parlare più delle valvole, ma dalla prima gara siamo stati in difficoltà con i motori. Abbiamo perso otto motori e certi piloti hanno fatto tutta la stagione con due motori, questo non ha aiutato le prestazioni. Quando manca il grip siamo in difficoltà, non abbiamo messo a posto le moto. Abbiamo due moto diverse, dobbiamo passare più tempo con il modello nuovo – ha concluso Lin Jarvis -, ma dobbiamo trovare le soluzioni ai problemi“.

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