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MotoGP, Leitner: “Gran lavoro di Oliveira, Binder ancora un rookie”

In KTM si analizza la prima parte di 2021. Mike Leitner sottolinea i passi avanti, il lavoro di Oliveira ed i circuiti nuovi per Binder. Ma rimarca: "Siamo contenti dei nostri piloti."

16 luglio 2021 - 16:08

Una partenza complicata, per poi essere sempre più protagonisti. Si può parlare di un inizio di stagione a due facce in casa KTM, ma è innegabile la crescita mostrata Gran Premio dopo Gran Premio. In particolare con Miguel Oliveira, che è tornato a battagliare nelle zone alte, mentre Brad Binder ha qualche difficoltà in più soprattutto per le problematiche evidenziate finora in qualifica. Oltre al fatto che alcuni circuiti gli erano sconosciuti da pilota MotoGP… Ma la stagione è ancora lunga ed entrambi sono più che determinati a scalare la classifica il più possibile. Perché no, pensando in grande.

“Un campionato ricco di alti e bassi finora” ha ammesso Mike Leitner, tracciando un bilancio di questa prima parte di 2021 del team KTM Factory. Sottolineando però con un sorriso che “Fortunatamente sul finale siamo riusciti a risalire.” Parte poi proprio dall’inizio. “A Doha non abbiamo cominciato come ci saremmo aspettati” ha rimarcato a motogp.com. “Ci abbiamo messo un po’ ad adattare la nostra moto a questa nuova gamma di pneumatici, abbiamo svolto parecchi test in questo senso. Passo dopo passo siamo riusciti a girare la situazione a nostro favore. Già a Le Mans Miguel in particolare ha cominciato a sentirsi competitivo sia sull’asciutto che sul bagnato.”

Nonostante il KO in gara, s’è vista un’interessante progressione ‘esplosa’ nel GP d’Italia, portando il pilota portoghese a conquistare una vittoria e ad altri due podi nelle ultime quattro gare. Al Mugello in particolare è arrivato quel nuovo telaio che ha favorito questo cambio di rotta. “Un buon input ed un grande aiuto per i piloti” ha sottolineato Leitner. “Siamo molto soddisfatti degli ultimi risultati ottenuti e delle performance dei piloti, della squadra, della moto.” Rimarcando anche la mentalità KTM. “Non ci piace rimanere bloccati a lungo in una data situazione, quando c’è un problema facciamo di tutto per sistemarlo. Dopo Doha abbiamo capito chiaramente che serviva un passo avanti, da quel momento è iniziato un processo che ha preso forma al Mugello.”

Portando le prime soddisfazioni stagionali, ma senza lasciarsi prendere troppo dall’entusiasmo. “Gli altri non stanno dormendo. Cercheremo di continuare ad aiutare i nostri piloti sul piano tecnico e come squadra.” Parlando nello specifico dei piloti, comincia con Oliveira. “Miguel ha svolto davvero un gran lavoro. Ora che è nel team factory, dopo una lunga strada con questo gruppo, è totalmente concentrato e si vede.” Riguardo Binder, “Si è comportato bene su alcuni circuiti, in altri ha faticato. Ma se analizziamo il suo lavoro, vediamo che anche quest’anno è un rookie, visto che la scorsa stagione è stata particolare. Ha corso per la prima volta al Mugello, al Sachsenring, ad Assen. A volte non guida come vorrebbe, ma è un talento. Siamo molto contenti dei nostri piloti.”

Foto: motogp.com

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