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MotoGP, Lecuona: “I genitori credono di avere Márquez o Rossi in casa”

Iker Lecuona commenta il day-1 e la nuova età minima per entrare nel Mondiale. Con frecciatina ai genitori attuali: "La situazione sta sfuggendo di mano."

22 ottobre 2021 - 16:58

Una giornata bagnata che sembra aiutare non poco le KTM. Il migliore della casa austriaca oggi è Iker Lecuona, che ha chiuso col quarto crono combinato del venerdì a Misano, quindi in Q2 provvisoria. Un ottimo inizio per il pilota Tech3, al suo ultimo evento italiano nel Mondiale MotoGP prima di migrare in Superbike… Ma per l’ufficialità in questo senso bisogna attendere ancora, il #27 non si scompone, pensando solo agli impegni attuali. Strizzando l’occhio ad eventuali altre gocce di pioggia nei prossimi giorni, situazione da sfruttare per tentare di fare ancora qualcosa di più.

Prima giornata però non proprio in condizioni semplici. “La pista si stava un po’ asciugando nel pomeriggio, ma era ancora molto scivolosa e la moto diventava difficile da guidare. Nel secondo run però sono riuscito a risalire andando sempre da solo e mi sono sentito molto bene.” Sembra che la pioggia non gli crei troppe difficoltà. “Non so dire perché” ha ammesso. “Ma da dire anche che in queste condizioni sembra che il livello diventi più simile per tutti. In generale però mi sento bene.” Ma in precedenza non andava proprio così. “Il primo GP l’ho vissuto proprio male. Anche stamattina ho avuto problemi ai freni, ma siamo riusciti a svolgere un buon lavoro. Non mi dispiacerebbe qualche altra goccia!” ha scherzato.

Limiti d’età

Di oggi la notizia dell’innalzamento a 18 anni di età per approdare nel Mondiale (qui i dettagli). Iker Lecuona, che ci è arrivato a 16 anni, non la vede per nulla come una cosa negativa, anzi. “Allora, quando il mio team mi ha dato quell’occasione, mio padre non era proprio contento” ha ricordato.  Sottolineando che “Dopo quello che sta succedendo ultimamente però penso sia giusto cambiare le regole. Arrivano troppo presto in queste categorie e cambiano troppo velocemente. Ci sono ragazzini che a 10 anni guidano già su grandi circuiti! A quell’età non capisci niente, sei un bambino e ti devi divertire, quindi non capisci il rischio che corri. Anzi, io ancora a 16/17 anni facevo fatica a capire i rischi che correvo, figurarsi se si è ancora più piccoli!”

“Il nostro è uno sport stupendo, ma anche molto pericoloso e serve comprendere bene cosa succede: approvo queste nuove regole.” Sottolineando che “Certo cambieranno molte cose anche per le squadre che vogliono portare avanti i giovanissimi.” Non si rischia di bloccare i ragazzini con questi limiti d’età? Gli si fa notare che ci sono genitori che ipotecano la casa per far correre i figli. “Io se avessi un figlio non lo farei mai” ha precisato chiaramente Lecuona. “Ai genitori la situazione sta sfuggendo di mano, pensano tutti di avere un Márquez o un Valentino in casa. Ogni ragazzino ha le sue possibilità ed arriva a fare ciò che può.”

“58” il racconto illustrato ispirato al mito SIC58,  In vendita anche su Amazon Libri

Foto: motogp.com

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