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MotoGP, le Suzuki ci sono. Joan Mir: “Ritrovate le sensazioni perse a Le Mans”

Doppia top ten Suzuki nel venerdì ad Aragón. Mir: "Devo trovare qualche decimo per avvicinarmi alle Yamaha". Rins: "Buon ritmo con gomme usate."

17 ottobre 2020 - 7:30

Il duo Suzuki inizia col piede giusto la prima tappa ad Aragón. Nel venerdì di libere Joan Mir ed Alex Rins si assicurano la top ten provvisoria, entrambi non troppo lontani dalle Yamaha. Questo considerando le condizioni complicate della prima giornata, tra temperature piuttosto basse e vento che hanno influito abbastanza sul rendimento dei piloti. I due ragazzi spagnoli si dichiarano per il momento soddisfatti, tra qualche difficoltà per scaldare le gomme e buon ritmo però con pneumatici usati. Ma puntano a fare ancora meglio sabato, sperando anche in condizioni in parte migliori.

“Ho ritrovato le sensazioni perse a Le Mans” ha sottolineato il maiorchino dopo la prima giornata al MotorLand. Con temperature piuttosto basse. “Non avevo mai girato con questo freddo” ha ammesso. “Al mattino è stato particolarmente difficile riuscire a mandare in temperatura le gomme, sono condizioni estreme. Ma per il momento il feeling è buono.” Ha chiuso con il 4° crono, dietro ad un trio Yamaha. “Sono sempre molto veloci nelle libere, ma l’impressione è che sarà difficile cercare di batterle. Nel mio caso, vediamo se riesco a trovare qualche decimo e ad avvicinarmi.” Infine, sulla positività di Rossi e l’esclusione di Arbolino, “Il rischio c’è sempre, qualsiasi cosa si faccia: bisogna stare attenti.”

Dopo un inizio di stagione complesso, il #42 sta ritrovando passo dopo passo il giusto feeling. Ora bisogna confermare anche nelle FP3 la top ten conquistata venerdì, per poi ottenere un buon piazzamento in qualifica. “Non ho mai completato un giro ‘buono’, ho commesso qualche errore” ha ammesso Rins. Ma aggiunge anche che “Nelle FP2 abbiamo girato con gomme usate, il ritmo era davvero buono.” Spera in temperature migliori sabato, ma punta poi il dito sulle prime libere: “Hanno ritardato le nostre FP1, perché la Moto3 no? Anche per loro era molto pericoloso.” Chiude con un commento su Rossi e Arbolino. “È un vero peccato sia per Tony, che aveva possibilità mondiali, che per Valentino, che sta vedendo da casa che le Yamaha vanno bene.”

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