MotoGP, Lucio Cecchinelli con Alex Marquez e Taka Nakagami

MotoGP, LCR Honda delusa: “La moto è poco competitiva”

La stagione MotoGP 2021 non ha portato i risultati attesi al team LCR Honda. Lucio Cecchinello non nasconde una certa delusione.

19 ottobre 2021 - 9:06

Tra i delusi della stagione MotoGP 2021 c’è sicuramente il team LCR Honda di Lucio Cecchinello. L’arrivo di Alex Marquez, dopo due podi nel suo primo anno da rookie, lasciava prevedere ben altri risultati. Invece il due volte campione iridato ha raccolto appena cinque top-10, 6° posto come miglior risultato sul bagnato di Le Mans. La RC213V si è rivelata una moto molto diversa e neppure l’esperto Taka Nakagami è riuscito a migliorare le sue prestazioni. Il tallone d’Achille è chiaro: la mancanza di grip al posteriore rallenta in frenata ed entrata di curva. Un punto su cui concordano tutti e quattro i piloti Honda.

Analisi di una stagione da archiviare

Il giapponese è 14° in classifica, il fratello di Marc Marquez 16°. Lucio Cecchinello non cerca alibi: “E’ un anno al di sotto delle nostre aspettative“, ammette alla rivista francese GP Racing. L’ingresso ai box di Alex certamente richiedeva una fase di adattamento, “ma ora questo periodo si sta allungando per diversi motivi“. Per il primo anno Taka ha avuto a disposizione una moto ufficiale, quindi si attendeva un passo in avanti dopo quattro stagioni con livrea HRC. “Il nostro pacchetto non è proprio competitivo come quello degli altri“. Per rendersene conto basta guardare gli altri prototipi MotoGP. “Se guardiamo a Ducati, Yamaha, Suzuki, KTM o Aprilia sono avanzati un po’ più di noi“.

L’obiettivo è riguadagnare terreno con la RC213V in fase di allestimento per il 2022. Basterebbe guadagnare qualche decimo per riportarsi nelle posizioni di vertice, viste le distanze ravvicinate nelle tabelle dei tempi. Honda paga a caro prezzo la situazione caotica vissuta nel 2020, con l’infortunio di Marc Marquez che ha rallentato il processo di sviluppo. Inoltre l’addio annunciato con largo anticipo a Cal Crutchlow ha fatto perdere motivazione all’ex pilota britannico. “Ha perso un po’ di ambizione nel suo ultimo anno, perché aveva già capito che non c’era molta voglia da parte della Honda di rinnovare il suo contratto. E Nakagami – ha concluso Lucio Cecchinello – aveva la vecchia moto“.

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