MotoGP, l’analisi dei ritmi: cinque possibili vincitori per Misano-2

Sarà un altro GP da non perdere, ma chi può puntare alla vittoria? Sono cinque i maggiori candidati: l'analisi dei ritmi visti tra le prove libere 2 e le FP4.

20 settembre 2020 - 7:22

Abbiamo assistito ad un altro turno di qualifiche MotoGP emozionante, con Maverick Viñales in alto. Ma in gara saprà conquistare la vittoria? Ci sono tanti possibili candidati e sono tutti davvero vicini. Quello che stiamo vivendo quest’anno è certo il Mondiale più livellato della storia. Dovizioso, il leader in campionato, scatterà dalla quarta fila, ma non ha mostrato di avere un buon ritmo. Un’opportunità per i tanti rivali, tutti pronti a soffiargli questa posizione privilegiata.

In questa tabella possiamo vedere il ritmo gara osservato tra il secondo turno di libere e le FP4.

Nelle prime due file, come vediamo, troviamo quattro dei cinque possibili candidati alla vittoria in gara. Una volta di più Viñales si è dimostrato molto competitivo a livello di ritmo, con un crono di 1:32 realizzato per ben 21 giri. Il suo compagno di marca, Fabio Quartararo, scatterà dalla terza casella con un ritmo di 1:32 mantenuto per ben 32 giri tra FP2 e FP4.

Oltre a loro, attenzione ad altri due che ancora devono conquistare una vittoria in MotoGP. Pol Espargaró cerca sempre il primo trionfo con KTM, qualcosa che sente di meritare per il tanto lavoro di sviluppo svolto su una moto che ora è diventata vincente (perdendo le concessioni). Accanto a lui ci sarà un altro grande protagonista: Francesco Bagnaia cerca la prima vittoria, oltre al contratto con il team factory Ducati. Questo nel caso ci siano dubbi al riguardo.

Se possiamo parlare di perdente in qualifica, questo è Joan Mir. Il pilota maiorchino ha un gran ritmo per rimanere vicino agli altri quattro favoriti, ma partire dalla quarta fila, 11°, chiaramente influisce sulle sue possibilità. È curioso come i piloti Suzuki, compreso appunto Alex Rins, non riescano a qualificarsi bene e siano costretti a prendersi molti rischi per compiere importanti rimonte.

Al contrario, il vincitore della settimana scorsa, Franco Morbidelli, non sembra in forma. Il suo ritmo non è migliorato rispetto a quello dei suoi rivali: si mantiene su un 1:32 alto, senza riuscire a fare meglio con regolarità. Si tratta anche di un fine settimana in cui continua ad accusare un’indisposizione, tanto da non comparire davanti alla stampa per lavorare al suo recupero. Oliveira poi ha mostrato un buon ritmo pur essendosi classificato 15°, mentre i veterani di casa, Rossi e Dovizioso, non sembrano avere grandi possibilità nemmeno di salire sul podio.

Fabio Quartararo ha perso la leadership iridata domenica scorsa dopo essere caduto in gara (e per ben due volte). Nonostante il pessimo risultato, il suo ritmo non era male e lo ha mostrato di nuovo per tutto il fine settimana. Ha compiuto più long run di tutti gli altri e contiamo ben 40 giri compiuti con un ritmo di gara. Lo segue Mir con 34 e Rossi con 33.

Tra il numero di giri con ritmo gara, quale percentuale di queste è al di sotto di 1:33? Questo conferma il livello molto simile tra tutti i favoriti, qualcosa che davvero non si vede spesso. Viñales (89,29% dei giri), Bagnaia (88,89%), Mir (88,24%), Quartararo (87,50%) e Pol Espargaró (82,76%) sono molto competitivi e tre di loro ancora non sanno cosa significa vincere in MotoGP.

Quest’anno abbiamo già visto quattro nuovi vincitori nella classe regina: Quartararo, Binder, Oliveira e Morbidelli. Un record che non si era mai visto dal primo Gran Premio, nel 1949. Aumenterà ancora questa cifra? L’arrivo di tanti nuovi talenti, lo stesso livello meccanico e l’assenza di Marc Márquez sono le ragioni che ci permettono di goderci di più le gare. Un aspetto chiave è proprio che non ci sia Márquez, qualcosa che hanno pensato sia Stoner che Lorenzo.

Dopo tanti anni a fare analisi di ritmi, non avevo mai visto niente di simile. Un secondo fine settimana di gare su una stessa pista, in una stagione così livellata, ha fatto sì che ci trovassimo in questa situazione. Chiunque dei primi cinque potrebbe vincere il Gran Premio dell’Emilia Romagna e sarebbe strano non vedere sul podio un “mix” tra Viñales, Pol Espargaró, Bagnaia, Mir e Quartararo. Ci attende un grande spettacolo, una gara certo da non perdere sul tracciato intitolato a Marco Simoncelli.

L’articolo originale su motosan.es

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