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MotoGP, l’analisi: chi è migliorato e chi no tra Aragón e Teruel?

Per la quarta volta quest'anno abbiamo avuto GP consecutivi sulla stessa pista. Ma chi è riuscito a sfruttare questa situazione? L'analisi.

29 ottobre 2020 - 19:00

Certo questa stagione MotoGP si è rivelata piuttosto particolare, tra l’emergenza coronavirus e l’assenza del campione in carica Marc Márquez. Tuttavia presenta alcune caratteristiche interessanti, a cominciare ad esempio dal fatto che stiamo assistendo ad campionato più aperto che mai. Durante il Gran Premio di Teruel, abbiamo colto l’occasione per concentrarci su un’altra particolarità riguardo le gare consecutive sullo stesso percorso.

Quest’anno, quattro circuiti li hanno ospitati: Jerez, Red Bull Ring, Misano e MotorLand Aragón. Anche Valencia ospiterà due GP consecutivi, a partire dal prossimo weekend. Quanto viene sfruttata questa opportunità per migliorare le proprie prestazioni da una settimana all’altra? Questo è quello che volevamo sapere durante l’ultimo Gran Premio ed i risultati sono piuttosto interessanti…

Ma prima ricordiamo alcuni punti. Il Gran Premio di Aragón si è svolto con temperature di 21° C nell’aria e 31° C sull’asfalto, per una durata complessiva di 41 minuti e 54 secondi. Il Gran Premio di Teruel si è svolto con temperature di 20° C nell’aria e 27° C sull’asfalto, per un totale di 41 minuti e 47 secondi.

Le condizioni erano quindi simili, con sette secondi guadagnati in 23 giri, per una media di 3 decimi a giro. Probabilmente non è una coincidenza, visto che approssimativamente è anche la media dei miglioramenti dei piloti, come vediamo nel grafico qui in basso.

Vediamo però risultati abbastanza diversi. Per esempio, Bradley Smith e Miguel Oliveira si sono rivelati 8 decimi più veloci ad Aragón-2 rispetto ad Aragón-1. Il duo Fabio Quartararo-Francesco Bagnaia, al contrario, è stato molto più lento nel corso del Gran Premio di Teruel rispetto al Gran Premio d’Aragón! Certo ogni caso particolare ha la sua spiegazione. Quartararo aveva ammesso di aver disputato tre primi giri perfetti durante il Gran Premio di Aragón. Il migliore era stato il terzo giro, prima che la sua moto diventasse inguidabile.

La settimana successiva, il pilota Yamaha aveva lavorato di più sul ritmo della gara. Questo potrebbe spiegare un giro veloce ‘più lento’ ma una migliore posizione finale sul traguardo. La situazione però non è certo soddisfacente, visti i passi avanti di tutti i suoi avversari! Per Francesco Bagnaia, ricordiamo che ha completato solo due giri durante ad Aragón e cinque a Teruel…

Viceversa, anche se partendo da lontano la progressione è certo più facile, sembra che abbiamo lavorato particolarmente bene in Aprilia e in KTM… Ma anche Johann Zarco e Franco Morbidelli. Un mistero che i tecnici di Iwata e Borgo Panigale dovranno risolvere nel minor tempo possibile…

L’articolo originale su paddock-gp

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