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MotoGP, la tecnica: occhio al 2022, KTM cerca una sua identità

Dopo un 2021 a due facce, KTM cerca passi avanti importanti per il prossimo Mondiale MotoGP. Rivediamo intanto le novità portate nei test a Jerez.

12 dicembre 2021 - 18:56

di Paul Emile Viel

Non solo Suzuki, anche KTM sembrava dover chiudere i test a Jerez con più frustrazione che speranza per il 2022. Ad una prima occhiata, nessuno dei due costruttori aveva testato troppe nuove parti. In realtà, hanno grandi aspettative per la prossima stagione MotoGP. KTM è arrivata ai test di Jerez con qualche dubbio sullo stato di forma della RC16. All’inizio della stagione 2021 la fabbrica di Mattighofen stava lottando per la vetta della classifica e aveva persino vinto delle gare. Dopo la pausa estiva tutto è cambiato e per il gigante austriaco la stagione è lentamente scivolata via.

Quindi, non è un segreto che KTM debba trovare qualcosa entro il 2022. Durante i due giorni di test ufficiali a Jerez, in pista non si è visto nessun telaio diverso da quello che i piloti ufficiali avevano usato nelle ultime gare. Ma non è su questo che si erano concentrati gli ingegneri austriaci, piuttosto su un nuovo pacchetto aerodinamico, più tante piccole evoluzioni.

La novità più evidente osservata nei test è stata ovviamente il nuovo pacchetto aerodinamico KTM. Molto più grande di quello utilizzato da Miguel Oliveira e Brad Binder nella stagione 2021. Si basa sul pacchetto standard che abbiamo visto nelle ultime due stagioni. Tuttavia, la sua parte superiore è molto più grande: è comparso un ulteriore set di alette un po’ più in basso, sulle carenature laterali, proprio come ha fatto Ducati. Come previsto, i piloti hanno detto che aumenta il livello di carico aerodinamico all’anteriore della moto. Una novità con alcuni riscontri positivi, ma ha avuto anche alcuni aspetti negativi. Brad Binder ha detto chiaramente che la fabbrica doveva lavorarci su per mettere a punto l’effetto che aveva sulla moto.

Una delle caratteristiche della nuova carenatura era la nuova presa d’aria nella parte anteriore. È piuttosto interessante perché a volte una nuova presa d’aria può significare un nuovo motore, ma sembra invece che tutte le RC16 avessero il motore 2021 a Jerez. Sembra anche essere divisa in due parti, ma KTM ha taciuto sulla sua utilità. È possibile che questo possa essere un modo per aiutare a garantire un flusso d’aria costante e regolare all’airbox, piuttosto di avere a volte un aumento della pressione nell’aspirazione e nell’airbox. In questo caso infatti il flusso d’aria diminuisce.

In questa foto possiamo vedere la RC16 versione 2021 di Danilo Petrucci. È abbastanza chiaro quanto siano più piccole le alette del classico pacchetto aerodinamico. Per finire, ricordiamo che KTM ha recentemente suscitato molto scalpore, separandosi da Mike Leitner e sostituendolo con Francesco Guidotti, che dal prossimo anno sarà il Team Manager del team ufficiale MotoGP. Dopo l’ingaggio del bravissimo Fabio Sterlacchini, arrivato nel luglio 2021 e promosso a Direttore Tecnico, ecco un altro elemento che KTM è riuscita a strappare a Ducati. Resta da vedere cosa succederà in pista…

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Foto: Dorna Sports

L’articolo originale su paddock-gp

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