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MotoGP, la tecnica: i segreti della Yamaha di Quartararo a Misano

Nei due eventi a Misano sono comparse delle coperture sulle ruote della M1 di Quartararo. Cosa sono? E perché sono state usate solo in Q2? Vediamole da vicino.

22 settembre 2020 - 16:43

Nelle ultime due settimane abbiamo esaminato da vicino la Yamaha YZR-M1 di Fabio Quartararo e abbiamo notato un dettaglio importante. Il pilota MotoGP utilizza la copertura del disco dei freni sulla sua Yamaha in una sola sessione, la Q2. Ecco, perché Fabio lo usa solamente durante il secondo turno di qualifiche e non durante le prove libere o addirittura in gara?

Possiamo immaginare che il motivo principale sia dovuto al suo feeling con la moto quando la spinge al limite nel corso di un giro in qualifica.

La parte di cui parliamo è la copertura  del disco freno, che potete vedere in questa foto della M1 del team Petronas Yamaha SRT di Quartararo. Questa immagine è stata scattata durante la Q2 del Gran Premio dell’Emilia Romagna. Possiamo supporre che il motivo per cui il pilota francese usa questa componente sia per il feeling che riesce a trovare quando spinge il suo prototipo al limite assoluto.

Il ruolo essenziale di questa copertura è impedire il passaggio di aria fresca davanti al disco dei freni. In questo modo l’aria fredda non raggiunge la pellicola di aria calda creata dal disco, impedendogli di raffreddarsi troppo rapidamente. In poche parole, il cerchione del disco dei freni mantiene i dischi a una temperatura più elevata.

Forse è esattamente ciò che Quartararo vuole quando cerca una corsa perfetta. Sappiamo che i dischi in carbonio richiedono temperature elevate per operare nella loro finestra di temperatura ottimale: parliamo di circa 800° C, ma in questo modo funzionano al meglio. Se le loro temperature scendono al di sotto di questa soglia, i dischi possono perdere molto rapidamente prestazione. L’alfiere Petronas quindi potrebbe aver utilizzato questa copertura durante la Q2 per assicurarsi che rimanessero entro la loro finestra di temperatura ottimale. Dandogli così la sicurezza di cui ha bisogno ai freni quando aziona la leva.

Ecco Fabio Quartararo durante le prove libere del GP dell’Emilia-Romagna. Notiamo in particolare l’assenza di questa copertura del disco anteriore.

La domanda quindi rimane la stessa: perché non utilizzare questa copertura durante le prove libere e le gare? Il problema è che ci sono buone possibilità di surriscaldare i dischi anteriori, se utilizzata per molti giri consecutivi. In un solo giro invece ci sono pochissime possibilità che questo accada.

Ecco Fabio Quartararo durante la Q2 del Gran Premio di San Marino di 10 giorni fa. Possiamo osservare che anche in questa occasione erano stati installati i copridischi.

Ma il giorno prima, durante le prove libere, erano di nuovo assenti. Quindi sembra che Quartararo abbia trovato qualcosa a Misano. Questa copertura in sostanza gli permette semplicemente di avere assoluta fiducia nelle prestazioni della sua moto quando spinge al limite in qualifica.

L’articolo originale di Paul Emile Viel su paddock-gp

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