MotoGP, Honda

MotoGP, la tecnica: Honda HRC e il nuovo telaio, Marquez torna a ruggire?

Nella prima parte di stagione Honda HRC ha sperimentato quattro differenti telai RC213V. In Olanda Marc Marquez ha trovato il bandolo della matassa: sarà la svolta MotoGP 2021?

15 luglio 2021 - 8:03

di Paul Emile Viel 

Gli ingegneri Honda hanno lavorato duramente dallo scorso anno per sviluppare la RC213V e tornare la vittoria. Un impegno che ha portato a mettere in pista non meno di quattro diversi telai e cinque diversi pacchetti aerodinamici. HRC ammette però che ha bisogno di trovare una direzione chiara per rendere la sua MotoGP più facile da guidare.

Dopo molti mesi spesi in questo senso, sembra che i tecnici HRC abbiano trovato qualcosa di promettente ed appaiono molto più ottimisti. Oltre ad avere tra loro un pilota straordinario, Marc Marquez, gli ingegneri hanno apportato alcune modifiche alla propria moto.

Quest’anno sono stati collaudati ben quattro telai diversi sulla Honda RC213V, e questa è la versione più interessante. È relativamente diverso rispetto agli altri telai sviluppati da Honda prima, l’abbiamo visto per la prima volta durante un test pre-campionato a Jerez a gennaio. In seguito però nei test in Qatar la moto è stata portata fuori dai box, il motore si è stato scaldato, poi il prototipo è stato lasciato nel camion e non s’è mai visto in pista, fino all’ultima gara prima della pausa ad Assen.

Questo telaio infatti è ricomparso ed è quello che sia Marc Márquez che Pol Espargaró hanno utilizzato praticamente per tutto il weekend olandese. In particolare la domenica in gara. È relativamente raro vedere un pilota in azione con un telaio provato appena due giorni prima in una corsa. Considerate però le parole dei due piloti Repsol Honda, sembra che sia stato fatto un passo avanti.

Questo chassis non è una vera e propria scoperta per i piloti. Ma per capire bene, torniamo a ciò che ha spinto gli ingegneri HRC a portare questo telaio.

In questa foto in alto troviamo il telaio 2020, quello cioè che ha permesso ad Alex Márquez di salire due volte sul podio nella scorsa stagione, a Le Mans e ad Aragón. Lo stesso che ha consentito a Takaaki Nakagami di partire dalla pole position nel GP di Teruel. Questa versione però sembrava estremamente difficile da utilizzare su altre piste. Ma parliamo anche della medesima RC213V con cui Marc Márquez sembrava particolarmente competitivo in Spagna, prima di quella caduta che lo ha tenuto lontano dai circuiti per un’intera stagione.

Quest’anno, sia nei test del Qatar che nei due GP su quella stessa pista, Takaaki Nakagami e Alex Márquez sono caduti svariate volte. Honda ha pagato più incidenti di qualsiasi altra marca. Entrambi i piloti hanno ribadito di aver fatto fatica a capire dove fosse il limite ogni volta che tentavano un giro veloce.

Per cercare di risolvere alcuni dei loro problemi, la Honda ha fornito ad entrambi il telaio 2021, diverso da quello 2020. Infatti ora manca il supporto motore al posteriore e c’è una grande saldatura orizzontale sulla trave principale, con sopra uno strato di carbonio.

Durante le prime 4 o 5 gare della stagione però i due piloti LCR Honda hanno utilizzato sia il chassis 2020 che la versione 2021. L’impressione era che Honda non sapesse quale direzione prendere. Ma una cosa era chiara: la casa dell’ala dorata stava lavorando instancabilmente per cercare di risolvere questi problemi, pensando anche al futuro.

Il prototipo in questa foto in alto è stato visto per la prima volta durante i test di Jerez. Presentava un telaio diverso, ma questa volta sembrava che fosse più simile alla nuova versione. Sembra che i supporti del motore fossero posizionati in zone diversie il che potrebbe suggerire che il motore stesso fosse diverso. Non sarebbe una sorpresa, visto che Suzuki sta sviluppando da tempo un motore 2022. Honda però non ha fornito molti dettagli su questa moto dalla livrea nera.

Sappiamo che Pol Espargaró e Marc Márquez l’hanno testata in quei giorni di test, quindi probabilmente è qualcosa che Honda sta valutando per il futuro.

Un’altra evoluzione su questo prototipo, che suggerisce lo sviluppo di un motore 2022, è questa presa d’aria dal design completamente nuovo.

Tornando ai test di Jerez, Honda ha testato non meno di cinque diversi pacchetti aerodinamici. Uno di questi è quello che stanno attualmente utilizzando, come vediamo nella foto precedente, e il secondo è questo pacchetto relativamente grande nella foto qui in alto. Un enorme set di alette testato da Pol Espargaró. Qualcosa già intravisto nei test in Qatar, ma questa era la prima prova con un pilota ufficiale. Dopo questo test però non s’è più visto in pista.

Ecco una terza versione del pacchetto aerodinamico testato dai piloti Honda. Dal profilo molto più piccolo, queste alette sono state provate più volte, ma alla fine non abbiamo più visto nemmeno queste. I team infatti sono limitati dalla norma che impone l’omologazione dei pacchetti aerodinamici per una stagione, cosa che invece non avviene per i test.

Il quarto set di alette è stato sorprendente: si tratta infatti del pacchetto aerodinamico utilizzato da Honda nel 2018. Quasi da usare come punto di riferimento in termini di confronto con le nuove alette sviluppate da allora.

Infine, osserviamo qui in alto il quinto ed ultimo set. Quello che alla fine si è rivelata la versione approvata da Honda come evoluzione del suo pacchetto aerodinamico per questa stagione. Le alette aerodinamiche sono disposte molto più in basso di quelle attuali, il che suggerisce che creano molto meno carico aerodinamico. Non sorprende averle viste utilizzare in Germania e ad Assen, trattandosi di due piste con pochissime zone con rapide accelerazioni. Le alette con minore deportanza sono anche una mossa intelligente per Marc Márquez. I cambi di direzione infatti sono l’aspetto di cui ha sofferto di più da quando è tornato in gara, quindi togliere un po’ di deportanza rende la moto più leggera in termini di carico aerodinamico. Il pilota quindi si stanca meno fisicamente.

Con un’evoluzione del pacchetto aerodinamico e un nuovo telaio (quello scomparso per 5 mesi) sembra che Honda adesso sia in una posizione molto migliore rispetto all’inizio dell’anno. Con una pausa estiva di 5 settimane, è tempo di mettere in pratica tutti i dati raccolti fino a questo momento nel 2021. Ciò consentirà a Marc Márquez di recuperare e la seconda metà di stagione potrebbe essere molto più fruttuosa per HRC di quanto non sia stata la prima parte…

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Foto: Dorna Sports

L’articolo originale su paddock-gp

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